412 casi, 48 vittime: Irpinia provata, ma ora si pensa alla fase 2

16 aprile 2020, 12:57
956
Condividi

Dopo giorni di dati incoraggianti, ieri il virus è tornato. 9 gli ultimi positivi comunicati dall'Asl, sei pazienti del Centro Minerva di Ariano. Poi 2 contagiati di Avellino e 1 di Mercogliano. Il capoluogo sale così a 28 ed è costretto a registrare anche la prima vittima: un 80enne affetto da Covid ricoverato in rianimazione al Moscati dal primo aprile scorso. Soffriva di pressione e insufficienza renale, era il padre di un'infermiera della città ospedaliera.

Sono ora 48 le vittime dall'inizio dell'emergenza, 412 i contagiati, 63 i comuni coinvolti.

Intanto, sempre al Moscati, è previsto per domani il trasferimento dei primi pazienti nella palazzina Alpi dedicata alla Terapia Intensiva e Sub intensiva. 19 i casi a Mercogliano, l'ultimo è un soggetto appartenente allo stesso nucleo familiare di una persona già risultata positiva – dice il sindaco Vittorio D’Alessio.

Attenzione massima anche a Lauro, città dichiarata zona rossa dopo il contagio di una intera famiglia che gestisce una salumeria-supermercato. Il sindaco Antonio Bossone chiede all'Asl di attivare test rapidi sulla popolazione per stanare gli asintomatici. Al momento i contagiati sono 10 e pare che il minifocolaio sia sotto controllo. Nel frattempo le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli, almeno fino a lunedì, quando scade la zona rossa.

Ma in Irpinia c'è anche chi ragione sulla fase 2, è il caso del comune di Avellino. Il sindaco Festa si dice pronto ad allargare il gruppo di esperti chiamato a mettere in campo strategie di rilancio della città e assicura che non ci sarà nessuna sovrapposizione con gli assessori. Dentro la cabina di regia per ora ci sono il presidente dell'Ordine dei Medici Sellitto, l'ex commissario alle Universiadi Basile, e il rettore dell'Università di Perugia Oliviero. L'opposizione però va all'attacco, il gruppi di esperto, dicono Preziosi e Iacovacci, espropria la giunta delle proprie funzioni.

ARTICOLI CORRELATI

COMMENTA QUESTO ARTICOLO