''Frangipane'', tra il personale 8 positivi. Casi anche tra i pazienti

ospedale
21 ottobre 2020, 12:27
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Si comunica che, a seguito dello screening periodico tramite tampone naso-faringeo effettuato sul personale sanitario del P.O. “Frangipane” di Ariano Irpino, sono risultati positivi al COVID-19 n. 1 medico, n.. 6 infermieri  e n. 1 OSS in servizio presso il presidio ospedaliero, e n. 4 pazienti, di cui uno deceduto.

I pazienti risultati positivi al COVID -19 sono stati dimessi a domicilio, in isolamento, e presi in carico dal Dipartimento di Prevenzione. Già nella giornata di ieri sono stati sottoposti a nuovo screening i Reparti interessati da casi di positività, mentre oggi si sta procedendo con l'esecuzione del tampone naso-faringeo anche al personale sanitario impiegato in tutto il resto dell'ospedale, al personale amministrativo, agli operatori di ditte esterne che prestano servizio nel presidio e ai degenti. Dopo aver sanificato già le Unità Operative interessate dal contagio, oggi si sta procedendo alla sanificazione dell'intero ospedale. 

Presso il P.O. di Ariano periodicamente viene effettuato screening tramite test sierologico e tampone naso-faringeo su tutti i dipendenti.

Tutti i pazienti vengono sottoposti a tampone in ingresso e in uscita, allo scopo di monitorare lo stato di salute del personale e garantire la sicurezza di degenti ed operatori. Come da normativa e da protocollo vigente, tutti gli ambienti ospedalieri sono puntualmente sanificati.

- La nota del Comune di Ariano -

Il Sindaco di Ariano Irpino Enrico  Franza, nella mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre 2020, ha inviato una nota al Direttore Generale dell’ASL Avellino, dott.ssa Maria Morgante.

Nella nota si chiede con forza, a  nome dell’Amministrazione Comunale, che tutto il personale medico e paramedico di tutti i reparti dell’Ospedale Sant’Ottone Frangipane di Ariano Irpino, venga sottoposto ad un immediato screening. 

La struttura ospedaliera arianese, com'è noto, è in prima linea nel trattamento dell’epidemia che in tutta Italia ha decimato il personale medico e infermieristico.

Pertanto, si  ritiene necessario tutelare in primo luogo il personale sanitario, parasanitario e gli addetti ad altre mansioni del nosocomio, al fine di salvaguardare i cittadini e tutti coloro che si rivolgono alla struttura ospedaliera.

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