L'Ato rifiuti dice sì al Biodigestore a Chianche, ma c'è chi dissente

13 luglio 2020, 20:05
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Il Consiglio d’Ambito dell’Ato rifiuti – sulla scorta della relazione predisposta dalla Commissione tecnico scientifica appositamente nominata – individua il sito di Chianche quale soluzione migliore e più funzionale per l’allocazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. L’individuazione è arrivata con il voto unanime di tutti i sette consiglieri presenti al momento della votazione. Assenti alla seduta i consiglieri Marco Santo Alaia (Sindaco di Sperone), Costantino Giordano (Sindaco di Monteforte) e Nunziante Picariello (Sindaco di Capriglia Irpina), prima delle operazioni di voto hanno abbandonato la seduta i consiglieri Giovanni D’Ercole e Fabio della Marra Scarpone (Sindaco di Savignano Irpino). D’Ercole e Della Marra, dopo aver ribadito le perplessità già evidenziate nel corso della precedente seduta (il consiglio, convocato per il 6 luglio, si è concluso in maniera anticipata per mancanza del numero legale), hanno deciso di non partecipare alle operazioni di voto. Nello specifico, il consigliere D’Ercole ha evidenziato che la decisione è stata assunta “per protesta” nei confronti della decisione del consiglio di non mettere a votazione una mozione presentata dallo stesso consigliere.

D’Ercole ha prima evidenziato che “sarebbe stato doveroso, prima di arrivare ad una decisione, favorire un confronto tra i consiglieri e la commissione tecnico scientifica” e, quindi, ha presentato una mozione per chiedere di non procedere alle operazioni di voto perché questo non sarebbe stato all’ordine del giorno. Il presidente – ribadito l’argomento all’ordine del giorno: “Trasmissione del direttore generale degli atti elaborati dalla Commissione Tecnica Scientifica, nominata in attuazione della delibera del Consiglio d’Ambito numero 1 del 20 gennaio 2020, per le conseguenti valutazioni” – ha chiesto, invece, di passare alla votazione. I sette consiglieri presenti hanno valutato positivamente l’attività della commissione ed hanno, quindi, indicato unanimemente il sito di Chianche come quello più funzionale – secondo i criteri stabiliti dalla stessa commissione - per l’allocazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti organici. “La commissione tecnico scientifica – ha chiosato il Presidente Tropeano – non ha formulato alcuna graduatoria. Ha, invece, definito dei gradi di preferenza, rispetto ai quali ho concesso ampia facoltà a tutti i consiglieri di esprimere il proprio voto rispetto all’individuazione del sito più idoneo e funzionale. Tutti hanno convenuto di votare per il sito di Chianche”.

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