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Sabato, 18 Maggio 2013

La verità è che non amiamo abbastanza

La verità è che non amiamo abbastanza

Dopo aver parlato della scrittura degli altri, oggi voglio regalarvi la mia scrittura. E di seguito c’è un mio racconto. Scritto qualche mese fa. Speriamo che vi piaccia.

La verità è che non amiamo abbastanza
Un giorno un uomo si avvicinò a me e mi chiese cosa è l'amore? Io lo guardai attonito, e incredulo, non credevo che in questi tempi qualcuno volesse parlare ancora d'amore, ma cercai una risposta. 
“L'amore è il sole del mattino, il risveglio da un incubo, la gioia eterna, un soffice abbraccio...”.
L'uomo mi guardò soddisfatto e proseguì il suo cammino. 
Un altro giorno lontano da quello, mentre camminavo immerso nei miei pensieri lo rincontrai. Aveva uno sguardo cupo, mi vide e mi urlò: 
“Sei un bugiardo! Non ho incontrato queste cose, ma una sofferenza senza fine, dove c'è menzogna, ira e niente più…se questo è amore preferisco restarne senza!” Sorrisi a quelle parole.
Gli risposi. 
“Uomo, non mi hai fatto finire, l'amore è anche quello che racconti tu. Per questo gli uomini l'hanno abbandonato, ma tu sei stato fortunato l'hai incontrato e per un attimo hai potuto assaporare la sua bellezza...è solo un attimo, poi è sofferenza.” 
L'uomo abbassò gli occhi e se ne andò via, non lo rividi mai più. 
Continuai il mio cammino e vidi l'amore su un dirupo. Guardava il mare dall'alto scoglio, aveva gli occhi tristi di chi sa di aver sofferto, di chi ha fatto soffrire, di chi è triste. Sapevo cosa avrebbe fatto, non feci niente per fermarlo. L'ho visto morire, cadere da quello scoglio e perdersi tra la spuma del mare. Avevo visto l'amore morire e non avevo fatto niente per fermarlo. C'erano mille motivi per dirgli di fermarsi, ma ne bastava uno per farlo morire. 
Ho sofferto una volta e non mi va di soffrire ancora.
È bella la tua storia, triste ma non vera, però.
Perché non vera? L’amore è morto. Non lo vedi questo mondo?
Certo che lo vedo, ma l’amore c’è ancora.
No. Non c’è l’amore, ma solo rapporti tra persone che non hanno niente a che vedere con l’amore.
Vuoi dire che c’è solo sesso?
È la verità. Non c’è altro in questo mondo. Ogni cosa si rispecchia solamente nel sesso. Le persone si incontrano, si frequentano soltanto per fare sesso. Tutto si riduce al sesso.
Il tuo discorso è troppo soggettivo. Tu parli così perché non hai trovato una persona giusta. Una donna che ti ha fatto perdere la testa. Tu hai trovato solo avventure. O forse sei tu che le cerchi, perché hai paura di innamorarti.
Io paura? Ma che dici? Sono le donne che non vogliono innamorarsi, poi l’amore è solo un trucco commerciale. 
Tu sei tutto matto. E come spieghi quello che sto facendo adesso?
Semplice. Tu stai partendo per andare a fare sesso e nient’altro.
Io sto partendo per andare dal mio amore. Ma che ne vuoi sapere tu che non hai mai provato questo? Non hai provato i brividi che ti dà quando soltanto la vedi. Quando le parli, quando cammini mano nella mano insieme a lei. Quando stai seduto su una panchina in un parco e guardi le nuvole senza dire niente e ti sorprendi se una ha la forma di uno stivale e ridi e sei felice. Perché tutto ciò che ti circonda ti sorride quando stai insieme alla persona che ami. Fare sesso viene solo dopo tutto questo. È la classica ciliegina sulla torta.
Mah! Non ti riesco a credere. Va beh sta partendo il tuo treno. Comunque resta il fatto che tu parti per il sesso. E poi ti farò vedere quando la tua passione per lei sarà finita, tornerai e mi darai ragione.
Vedremo amico mio. Io parto perché l’amo. E non vedo l’ora di stare con lei. L’amore è tutto. 
Tornerai e piangerai dandomi ragione.
Se tornerò non sarà per dirti che avevi ragioni. Se tornerò vorrà dire che non era vero amore. 
Tornerai perché è finito il sesso.
E pazienza. Se finisce, pazienza. Amare è tutto per me. Ci sarà ancora amore per tutti e anche per me e vedrai ci sarà anche per te e non sarà solo sesso come pensi tu. La verità, amico mio, è che qui non amiamo abbastanza. Se tutti amassero come me, compreso te, adesso tu non mi racconteresti questo. Non è così?
Mah! Forse è come dici tu. Ma per me è meglio una scopata senza nulla intorno. 
La troverai anche tu. Una che ti fa perdere la testa e poi mi dirai le stesse cose che ti ho detto io.
Non sarà così! Adesso va che perdi il treno.
A presto amico mio.
Ciao. 
Allora ho avuto ragione?
No. È stato fantastico ritrovarla, e passare del tempo insieme a lei. Purtroppo il tempo è più veloce dello stare bene e passa inesorabile. Ma tu piuttosto hai qualcosa da raccontarmi vero?
No. Niente da raccontarti.
Perché menti. L’ho saputo sai?
Ma non è come pensi tu. È solo una delle mie scopate. 
Sarà. Mi hanno raccontato un’altra storia, allora.
E cosa ti avrebbero detto?
Che sei talmente preso da essere irriconoscibile. Mi hanno detto che non fai che vederla, sentirla e a tutti parli di lei. Che ossessivamente non fai che pensarla. 
Non è del tutto vero. Mi piace molto questa ragazza. Soprattutto sessualmente. C’è passione adesso e sembra agli altri che io sia talmente preso. 
Talmente preso che ti sei dimenticato di venirmi a prendere. E io sono arrivato due giorni fa. 
Due giorni fa? Ma dici sul serio?
Adesso non cercare scuse. Te ne sei dimenticato. Prima che io partissi ti avevo chiamato e tu mi hai dato la conferma che mi saresti venuto a prendere e invece ho aspettato due ore e mezza in stazione. 
E poi come hai fatto?
Ho preso un taxi.
Ma sai che non ricordo che ho fatto due giorni fa?
Semplice sei stato con lei. 
Molto probabile. E allora? È stato solo un caso, una dimenticanza che può capitare e può non essere causata dall’amore che dici tu. 
E allora da cosa?
Semplice lo sai che sono svagato.
Tu svagato? Non mi risulta, sempre se non lo sei diventato ora.
E dai mica sei arrabbiato?
Ma no! Voglio solo convincerti che ho ragione.
No non hai ragione e lo vedrai presto, quando la passione sarà finita.
Ma toglimi una curiosità che emozioni provi quando pensi a lei?
Il desiderio di averla sempre. 
Sì ho capito che ti piace, non ti ho chiesto questo.
E cosa mi hai chiesto?
Ti ho chiesto semplicemente quando pensi a lei, che cosa scatta dentro di te?
Non mi incastri. Io provo un immenso desiderio e niente più. Non è amore questo.
Se lo dici tu.
È così. E adesso scusami ma devo andare da lei. Ci sentiamo presto.
Certo e salutamela.
E se non è amore questo perché adesso stai così male?
Non sto male.
Ma si vede un miglio che stai male. Guardati. Da quanti giorni che non esci e stai attaccato al telefono e al pc aspettando che lei richiami e si connetta?
Ma che c’entra!
C’entra. C’entra. Stai male e non capisci perché è finita, e non te ne fai una ragione soprattutto.
Mi ha detto che non poteva funzionare. Perché viaggiavamo in due direzioni diverse. Perché, secondo lei la soffocavo. 
Evidentemente lei non voleva vivere ogni attimo. 
Non ci mettere anche tu!
In effetti, negli ultimi mesi eravate incollati, forse anche troppo. L’ultima volta che ci siamo visti è stato due mesi fa! Quindi forse questa pausa può farti solo bene. 
Ma no che non mi fa bene. 
E invece sì amico. Non aspettare ore davanti ad un telefono o aspettando una email che sappiamo entrambi che non arriverà mai. Non serve a nulla. E anche se arriverà il telefono lo porti dietro e l’email la puoi sempre leggere dopo. Mica si cancellerà se non controlli la posta per qualche ora?
Ma dimmi perché fa così male?
Fa male perché era amore. Purtroppo tanto per te e poco per lei. E io credo che la verità è che non amiamo abbastanza.
Sempre con questa storia!
Ti ricordi di quella storiella che mi raccontasti un po’ di tempo fa, quando ti annoiavo con la mia storia d’amore favolosa e tu mi raccontasti dell’amore sul dirupo che c’erano mille motivi per fermarlo ma ne bastava uno per lasciarlo morire?
Certo. Me ne ricordo. 
E ora ripensala un attimo e vedrai che tutto si riduce in quello che ti dico: la verità è che non amiamo abbastanza.
Sarà. Ma a proposito la tua storia come va?
È che non ci amiamo abbastanza. Dai andiamo a berci qualcosa.
È la prima cosa sensata che dici.
E siamo ancora qui.
Già.
Una nuova partenza. Ma non ti sei stancato di partire per amore e poi tornare sempre con una nuova illusione nella borsa?
Ma no!
Ti ricordi la storia dell’Amore su un dirupo pronto ad uccidersi?
Certo che me lo ricordo. Eravamo di nuovo in stazione come adesso, un po’ di tempo fa. Ma comunque quella è una storia troppo esagerata!
Sei tu un’esagerazione! E io qui ogni volta ad accompagnarti e aspettare che prendi un treno che ti porta dritto ad un’altra illusione. E poi sono sempre io che ti vengo a prendere ogni volta e ogni volta devo sentire la tua storia andata a male e nonostante tutto sei qui a partire, a crederci. Ma come fai?
Già… come faccio? A volte me lo chiedo anche io. Faccio. Non è che proprio ci creda, ma mi piace sentirmi così. Provare i sentimenti dell’innamoramento. Il cuore a mille giri solo se una lei dice una parola, solo se una lei mi sta accanto, solo se sento nell’aria il suo profumo, quello del primo incontro, o quello del primo bacio. Esser felice per ogni cosa che succede. Emozionarsi per ogni piccolo gesto. Sentire le sue labbra unirsi alle mie, le sue mani sul mio corpo. Il suo corpo nudo. E poi unito al mio. Il pathos che si prova quando si fa l’amore. Ecco io questo lo voglio vivere sempre. E sono consapevole che dopo ritorno distrutto perché tutto questo prima o poi finisce, per un mio errore, o semplicemente perché deve andare così, perché deve finire senza neanche un perché. Ma anche questo lo dobbiamo vivere. Per sentirci vivi.
Già. Conosco bene quelle sensazioni. È la cosa più brutta è sentirle senza essere ricambiato. Sapere che dall’altra parte lei non prova le stesse emozioni. O perlomeno non quelle che provi tu. Diverse, sensazioni amichevoli. E che fai? Le dici tutto, no? Ti tieni tutto per te, faresti di tutto per non perderla anche restarle amico, anche se fa un male cane. Non puoi tenerle la testa tra le tue mani prima di baciarla, non puoi spogliarla, lo puoi fare soltanto nei tuoi sogni. E ogni giorno che passa lei diventa sempre più un sogno. Irraggiungibile come i sogni. Nonostante tutto questo, ogni sera sei lì vicino, solamente come amico, e non puoi fare a meno di smettere. Lo fai perché è l’unico modo per non perderla. E torni a casa. Buttato nel letto a guardare un soffitto spento, perso davanti ad un computer, aspettando solo il tempo che passi più in fretta possibile, a girare canali su una televisione che sembra solo farti del male. Solo perché sei innamorato e non riesci a smettere di esserlo. Cosa si può fare? Niente, perché da una parte sai che potresti rovinare tutto cercando un modo per dirglielo, sapendo che poi è la fine. Dall’altra resta tutto come è aspettando il giorno che sai bene non arriva mai. E continui a starle vicino, con il cuore che piange un amore che non nascerà mai.
Non lo so cosa si può fare. Non ci sono certezze. Ci credi e basta. Oppure non ci credi affatto e lasci che sia il tempo o il destino o un qualche dio a fare le cose per te. Io ci spero ogni volta e non so perché poi mi ritrovo sempre su un treno a rincorrere qualche fugace amore. Dura il tempo che dura. A volte dura più il viaggio che faccio che la storia con lei, ma senza amore non riesco a stare. Si può ridere, certo. Ci rido anche io. E sai che ti dico, che hai ragione. Ma che ci sto a fare in questa stazione aspettando un treno che è carico di illusioni, di delusioni? Per una volta non voglio vivere una storia così. Torniamo a casa. Ci fermiamo in un bar, ci beviamo qualcosa.
Ma no. E tutto quello che mi hai detto sull’amore, i tuoi lunghi discorsi, dove li vai a buttare? Tu che rinunci a una storia d’amore. Non ci credo. E poi non puoi.
Certo che posso. Ci sono cose adesso più importanti. C’è un amico che ha bisogno. Su andiamo e raccontami di questa amica.
Sta arrivando il treno. Non te la farò perdere. Non puoi. Pensa a chi ti sta aspettando. Lei non si merita una tua assenza. E poi non vorrei proprio sentirmi tutte le tue lamentele per il fatto che hai perso un’occasione di amare. E soprattutto la storia sul fatto che non amiamo abbastanza e quelle cose lì. Quindi prendi la tua borsa, sali su questo treno e goditi questa storia d’amore. 
Non spingermi. Ho capito ci vado, ma tu non spingermi. E ci sentiamo al ritorno. Mi raccomando ti aspetto tra una settimana e non dimenticarti di venire a prendermi.
Certo questa volta verrò. 
Alla prossima.
Ciao.
E niente più viaggi?
No niente più. E tu con la tua amica?
Mi sono allontanato. Non reggevo più. Stavo troppo male. 
Capisco.
Sai sentire i suoi discorsi sui suoi innamoramenti alla lunga tritura lo stomaco. E non ce l’ho fatta a resistere. Si contorcevano le budella, sentivo il cuore che si stringeva e un dolore lancinante allo stomaco. E mi chiedevo ma perché non mi vedi? Non vedi che sono pazzo di te? E invece mi trattava da amico. E poi alle sue telefonate non ho risposto più. Non vado più ai posti dove so che c’è lei. Ho bisogno di starmene da solo.
E dici che se ne è accorta?
Certo. È venuta sotto casa. Le ho detto che voglio stare da solo. Penso che abbia capito che adesso i miei sentimenti vanno oltre l’amicizia. 
E lei?
Si è girata ed è andata via. Senza dire nulla. Ecco. E adesso sto peggio di prima. 
La verità, amico mio, è che non amiamo abbastanza. Se amassimo tutti un po’ di più, tu ti godresti la storia con la tua amica, io avrei finalmente trovato una donna e non soltanto una fuga rapida e veloce, invece siamo qui a parlare di amori finiti, di cuori spezzati. 
No, non è solo che non amiamo abbastanza. La verità è che l’amore è sul dirupo. E vuole essere spinto. Ma nessuno lo fa. E stiamo lì in attesa che muoia illudendoci che qualcuno abbia il coraggio di buttarlo giù. 
L’amore non morirà mai. E poi quella storia dice che l’amore si è buttato giù.
Non ancora. Si è fermato. Lo dimostra la mia storia, sia con l’amica, sia quella precedente, lo dimostrano le tue fughe. 
Meno male direi.
No l’amore deve morire. E pensa ad un mondo senza amore? Nessuno a soffrire, a passare le notti a guardare il soffitto, ad aspettare inutilmente una telefonata, un messaggio che sappiamo che non arriverà mai, ma speriamo. Dannata speranza.
Più che l’amore è la speranza che deve finire. Da come parli è la speranza e non l’amore.
Ma la speranza non è amore?
Stai confondendo?
Mi spiego. L’amore è la speranza di stare bene, no?
In un certo senso. 
E quindi sperare e amare stanno sullo stesso piano. Si uniscono e si dividono. Diciamo che l’amore e la speranza sono due amanti.
Un po’ contorto, ma forse sensato.
Sperare è amare. Quindi se scompare l’amore scompare pure la speranza. E stiamo tutti meglio. 
Possiamo pure smettere di amare e sperare io e te, ma riusciremo a farlo capire a tutti?
No. Utopistico il mio ragionamento. Ma se soltanto scoprissi su quale dirupo è fermo l’Amore andrei di corsa e lo butterei giù. 
Beviamoci sopra, amico mio. E chissà magari qualcuno lo butta giù, magari finalmente capiremo che la verità è che non amiamo abbastanza.
Alla verità è che non amiamo abbastanza!
All’amore sul dirupo!
                                                                                                                                                                Roberto Minichiello

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