Anche Montefusco contro il biodigestore, Zaccaria: pronti a ricorrere al Consiglio di Stato

24 settembre 2019, 16:40
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Il sindaco di Montefusco dice no al biodigestore di Chianche. Una posizione espressa nel corso delle comunicazioni rese dal primo cittadino al Consiglio Comunale. Gaetano Zaccaria, in carica da qualche mese, sposa la battaglia dei comitati che si oppongono alla realizzazione dell'impianto per il trattamento dell'umido nelle terre del Greco di Tufo. La posizione, però, ancora non è ufficiale. Il sindaco ha promesso che a metà ottobre sarà convocata un'assemblea aperta a tutti nella quale si discuteranno le ragioni del si e del no. Successivamente verrà chiesto all'aula di prendere una posizione. Ma la linea pare già tracciata, tanto che il primo cittadino si dice pronto ad aderire all'ipotesi ricorso al Consiglio di Stato per bloccare la realizzazione dell'opera. I motivi delle perplessità sono noti: traffico di tir su strade impervie, rischi relativi all'inquinamento, danno di immagine ad un'area che vive di enogastronomia e intende puntare sul turismo. C'è, inoltre, il timore che una volta realizzato, l'impianto finisca per essere usato non solo per i rifiuti dalla provincia di Avellino, soprattutto in caso si emergenza.Il dibattito sulla costruzione del biodigestore va avanti da tempo. Di recente la Regione ha dato il via libera alla costruzione. I comitati hanno ripreso la mobilitazione. Altri incontri in settimana sono previsti a Petruro e Santa Paolina.

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