Anziana di Sturno truffata per oltre 200 mila euro, in manette consulente finanziario

guardia di finanza
04 febbraio 2020, 13:47
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Nella mattinata di oggi, al termine di un’inchiesta condotta da questa Procura della Repubblica, il ‘Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino ha eseguito un provvedimento cautelare, personale e reale, disposto dal GIP di Avellino nei confronti di un settantenne residente nella provincia irpina, indagato per reati di truffa aggravata ed indebito utilizzo di carte di credito.
Il procedimento penale trae origine dalla denuncia-querela sporta, nel dicembre del 2018, da una donna, ultranovantenne, residente a Sturno, la quale lamentava che il family banker cui aveva affidato i propri risparmi, si era, nel tempo, illecitamente appropriato di un’ingente somma di danaro dai propri conti correnti.
Le complesse attività investigative, svolte, dal febbraio 2019, dal Nucleo PEF di Avellino – Sezione Tutela Economia, hanno consentito di documentare che l’indagato, dapprima quale consulente ufficiale e, poi, dissimulando tale qualifica, avesse gestito il patrimonio finanziario della cliente, dell’ammontare di più di un milione di euro, riuscisse ad appropriarsi complessivamente di 228.042,20 euro, effettuando, fino all’inverno del 2017, numerose operazioni bancarie, mai autorizzate dalla denunciante.
In base all’articolato quadro indiziario delineatosi all’esito degli accertamenti, è emerso che l’odierno arrestato, operando quale “consulente finanziario di fatto e di fiducia“, non si è fatto scrupolo di truffare, per oltre un decennio, l’anziana vittima.
Sfruttando le condizioni di minorata difesa della donna, il family banker si faceva consegnare assegni firmati o in bianco, carte di credito e bancomat. Inoltre, utilizzando le credenziali personali dell’ignara cliente, effettuava operazioni tramite home banking, per lo più bonifici.
In base all’accurata analisi della copiosa documentazione bancaria acquista dai finanzieri, tra i beneficiari delle somme fraudolentemente distratte dai conti correnti della denunciante sono stati identificati, oltre all’indagato, ulteriori soggetti a lui riconducibili.
L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione e, contestualmente, nei suoi confronti è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta di tutte le somme nella sua disponibilità, fino alla concorrenza dell’importo di circa 130.000,00 euro.
Sono in corso ulteriori approfondimenti per riscontrare eventuali responsabilità a carico di altri soggetti coinvolti nell’inchiesta.

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