Bovino agonizzante sul camion, autista indagato per maltrattamenti

12 marzo 2018, 14:22
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Durante lo scorso fine settimana una pattuglia della Polizia Stradale in servizio specifico per controlli sul trasporto di animali vivi, presso il casello autostradale di Grottaminarda, ha  fermato  un autotrasportatore di 28 anni con il suo carico costituito da bovini destinati al macello.Al controllo  è risultato che un animale  era in condizioni disperate, disteso sul pianale affetto da gravi problemi respiratori e, pertanto, impossibilitato ad alzarsi sulle quattro zampe. Un altro bovino era stato maldestramente legato dalle corna alla paratia destra del mezzo, mediante una corda.Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Grottaminarda, guidati dal neo-Comandante Sostituto Commissario Angelo BARBATO, hanno così proceduto a scortare il mezzo al vicino macello di Flumeri dove il veterinario di turno, dopo aver visionato il carico, non lo ha ammesso alla macellazione, decidendo per l’abbattimento immediato del bovino agonizzante per poi avviarlo alla termodistruzione.Il trasporto in questione, evidentemente, era stato intrapreso senza rispettare le norme previste dalla legge sulla tutela dei diritti degli animali. Per tale ragione il 28enne di Piedimonte Matese è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento per il reato di Maltrattamento di animali, previsto e punito dall’art. 544 ter del Codice Penale  I controlli effettuati dalla Polizia Stradale di Avellino unitamente alla ASL verranno intensificati in occasione delle prossime festività, in previsione di un aumento del traffico di automezzi adibiti al trasporto degli animali vivi destinati ai macelli e, successivamente, alle tavole delle tante famiglie riunite per la Santa Pasqua.Il controllo dei mezzi adibiti al trasporto di animali vivi rientra tra gli obiettivi prioritari della  Polizia Stradale e, grazie alla professionalità ed alla specializzazione dei suoi operatori, soventemente vengono predisposte specifiche operazioni ad alto impatto che mirano a raggiungere un duplice risultato: garantire il benessere degli animali, ai quali non possono essere inferte inutili e dannose sofferenze, nonché tutelare la collettività ed assicurare la salute pubblica evitando che animali malati o comunque inidonei possa essere immessi nel circuito alimentare.

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