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Sabato, 19 Aprile 2014

Consiglio Generale della Cisl: ecco il documento conclusivo

Consiglio Generale della Cisl: ecco il documento conclusivo

Ecco il documento  conclusivo del consiglio generale della Cisl che si è tenuto oggi ad Avellino:
‘’Il giorno 27 Aprile 2012 presso l’Aula Magna del Liceo Artistico “P.A. Artistico” di Avellino , si è riunito il Consiglio Generale della Cisl Irpina, allargato alle R.S.U. e ai delegati. Per l’occasione è presente e conclude i lavori il Segretario Generale Cisl Campania Lina Lucci. 
La relazione del Segretario Generale della Cisl di Avellino Mario Melchionna ha analizzato la situazione politico-sindacale nazionale e regionale e nello specifico, le varie vertenze ancora insolute sul territorio della nostra Provincia. I provvedimenti assunti dal Governo Monti sulle pensioni hanno creato una vera e propria emergenza sociale, occorre rassicurare i lavoratori che hanno fatto accordi per l'uscita dal lavoro verso la pensione entro il dicembre 2011 sull'accesso alla pensione con le vecchie regole, i cosiddetti ‘esodati’: quei lavoratori che, a causa della riforma delle pensioni, rischiano di restare senza salario né pensione; lavoratori usciti dal mercato del lavoro ma che si sono visti innalzare l'età pensionabile; lavoratori che rischiano di rimanere in un limbo assurdo senza stipendio,  senza ammortizzatori sociali, e infine senza l'assegno previdenziale.
La Manifestazione  che si è svolta a Roma, lo scorso 13 Aprile, ha visto la Cisl di Avellino impegnata in prima linea a sostegno dei lavoratori e dei pensionati della nostra provincia.
La metà dell’evasione fiscale in Italia è colpa delle Piccole e Medie Imprese, che hanno evaso nel 2011  13,5 miliardi di euro, su un totale di 30,4 miliardi di evasione da imposte accertata dal Fisco: il 52% ha riguardato piccole imprese (25%) e lavoratori autonomi (27%). Il Fisco ha recuperato dall’evasione fiscale 12,7 miliardi di euro, pari al +15,5% sul 2010 che si era chiuso con un recupero  di 11 miliardi di euro. I fondi recuperati potrebbero essere destinati a favore delle famiglie che vivono situazioni di grave difficoltà, soprattutto pensionati e a favore di quei servizi pubblici (Welfare) che, a causa dei tagli imposti dal Governo non possono essere più erogati . Le condizioni del mercato del lavoro italiano sono in deterioramento : sono 766mila le unità di lavoro perse da inizio 2008. Ma la situazione si aggraverà ancora, con un nuovo calo dal 2012 che porterà a 957mila occupati in meno alla fine del 2013.  Sono circa 33mila le imprese - nelle quali lavoravano più di 300mila persone - fallite in Italia tra il 2009 e il 2011. Nel 2011 è proseguito l’aumento dei fallimenti in servizi (+10% rispetto al 2010) e costruzioni (+7,8%). A peggiorare la situazione economica di molte famiglie italiane  si è aggiunta l’Imu, la nuova tassa sulla casa che ha sostituito la vecchia Ici. È inaccettabile che siano sempre gli stessi a farne le spese pensionati e lavoratori, al contrario delle solite categorie privilegiate, come le Associazioni bancarie. In Italia le fondazioni bancarie sono quasi 90 e dispongono di un patrimonio superiore ai 50 miliardi. Si dichiarano no profit, ma, la quota impegnata nelle partecipazioni bancarie si attesa intorno al 40 per cento, mentre il resto è investito in titoli di Stato ed in società private scelte esclusivamente secondo il criterio della redditività e da questo capitale le fondazioni ricavano ogni anno lauti guadagni, devoluti ad attività di utilità sociale. Al contrario invece nessuna esenzione per gli anziani che vivono nelle case di riposo! È necessario ridurre i costi della politica, soprattutto in un momento in cui la crisi economica impone sacrifici onerosi alle famiglie ed ai cittadini, richiesti da una classe politica che tuttavia non sembra ben cosciente della necessità di partecipare attivamente a questo compito.
Rispetto al Patto per lo Sviluppo ed il Lavoro per l'Irpinia realizzato da politica, sindacati e mondo produttivo, sono state individuate priorità da trasformare in intese interistituzionali con la presenza dei soggetti pubblici e delle istituzioni della Provincia di Avellino e della Regione Campania:  l’Alta Capacità-Alta Velocità NA-BA con la connessione alla ipotesi progettuale di Piattaforma Logistica e la  Banda Larga, la realizzazione degli Accordi di Programma (Automotive e Aerospaziale), il completamento dell’asse viario Lioni-Grottaminarda- Paolisi-Pianodardine.
I lavoratori idraulico forestali  non vengono pagati da ormai 8-10 mesi; le attività proprie del settore sono compromesse per incomprensibile assenza di indicazioni tecnico-programmatico-progettuali operative da parte degli Uffici Regionali preposti, determinando inefficienza e inefficacia degli interventi. La Cisl ritiene  fondamentale che la  Regione Campania individui ed assegni nell’immediato le risorse occorrenti per consentire ai lavoratori di ricevere il salario maturato. Le difficoltà finanziarie permangono da troppo tempo e la Regione non ha ancora deliberato nulla né per il finanziamento né per il piano forestazione. Occorre valutare qualsiasi iniziativa nei confronti della Regione Campania.
La Cisl è impegnata su tutto il territorio provinciale a difesa dei diritti dei lavoratori dei Piani di Zona e delle cooperative che da diversi mesi non percepiscono il proprio salario e continuano le loro attività al servizio delle fasce deboli, consapevoli delle enormi difficoltà del settore.
La Cisl è soddisfatta per la risoluzione positiva della vertenza Sanità, rispetto alla questione del Criscuoli di S.Angelo dei Lombardi che, a seguito del riassetto della rete ospedaliera è stato elevato a struttura di  I livello ma, per una migliore efficienza e soprattutto capillarità del servizio sanitario occorre strutturare  in maniera differente e ottimizzare l’assistenza in Alta Irpinia, salvaguardando la struttura ospedaliera di Bisaccia. 
La Cisl già da tempo, aveva lanciato l’allarme sulle difficoltà per le Regioni di spendere risorse disponibili a causa del patto di stabilità. La Cisl condivide l’idea del governatore Caldoro di creare un fondo di garanzia nazionale nel quale far confluire tutte le risorse che non possono essere spese a causa dei vincoli. Sono circa 10 i miliardi di euro di fondi bloccati presso amministrazioni pubbliche ed enti previdenziali ( 50 milioni per la Provincia di Avellino) e che potrebbero rappresentare un vero e proprio tesoro in tempi di forti restrizioni della finanza pubblica. L’idea di Caldoro è di concentrare, sotto la regia dello Stato, tutte le risorse che sono congelate proprio perché non possono essere investite altrimenti si violerebbe la legge.
Nonostante i risultati alquanto positivi, conseguenza dell'incontro che si è svolto ieri a Roma  tra i vertici Fiat  e le rappresentanze sindacali per stabilire impegni concreti dell’azienda per la FMA. (mantenimento della produzione dei motori e rilancio dello stabilimento con un nuovo motore in alluminio), la Cisl  continuerà a seguire l’effettiva concretizzazione di questi obiettivi, a garanzia degli attuali livelli occupazionali. L’Irisbus è l’unica fabbrica in Italia che costruisce autobus, ma Fiat continua a mostrare la propria indifferenza rispetto al grave disagio sociale che ha contribuito a creare in Irpinia. Secondo la Cisl è indispensabile impegno e sinergia da parte del   Governo e delle regioni che dovranno destinare i fondi necessari per il sistema trasporti e per il rinnovo parco autobus in Italia, e, ove possibile, individuare gruppi Imprenditoriali Italiani o Stranieri che siano disponibili ad investire in Valle Ufita e alla immediata riassunzione dei lavoratori della Irisbus.
Rispetto all’utilizzo dei Fondi Europa Più la Cisl ritiene necessario garantire non solo il completamento delle grandi opere (Tunnel e Mercatone) ma anche il livello della sicurezza nei cantieri, valorizzare l’imprenditoria locale e tutelare possibili infiltrazioni malavitose nel  tessuto economico irpino.
Con lo  sblocco dei Fondi Cipe per il completamento della ricostruzione post-sima dell'80 e i 70 milioni di euro per la strada Lioni-Grottaminarda, finalmente il Governo riconosce l’importanza di questa grande infrastruttura. La Cisl ribadisce l’importanza di questa grande infrastruttura : la Lioni-Grotta rappresenta una strada di collegamento fondamentale per la sopravvivenza dei nuclei industriali e soprattutto per garantire infrastrutture viarie ad alta velocità necessarie per esportazioni e importazioni dei prodotti e anche per la mobilità dei cittadini. Occorre però anche approfondire la vicenda sul finanziamento della strada in quanto i 70 milioni di euro non sono sufficienti al completamento dell'intera opera, ma complessivamente, servirebbero circa 450 milioni.
La Cisl è favorevole alla creazione della “Irpinia per il Microcredito”, uno strumento finanziario finalizzato a combattere la povertà e sostenere le piccole aziende, un soggetto senza scopo di lucro che possa favorire l’erogazione del microcredito sul territorio negli ambiti del sociale, del lavoro autonomo, della microimpresa.
La Cisl è a favore della gestione pubblica dell’acqua e dei rifiuti.  La gestione dell’acqua , quale bene comune deve essere completamente pubblica, nel rispetto della volontà referendaria che si è espressa in tal senso. L’unico soggetto legittimato ad avere l’affidamento della gestione dei rifiuti è la Società provinciale Irpiniambiente. È una condizione necessaria al mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto a garanzia dei diritti dei cittadini, evitando in tal modo interessi privati e possibili infiltrazioni malavitose. 
Adesso occorre l’impegno di tutti per affrontare le tante vertenze aperte sul nostro territorio e per dare certezze ai tanti lavoratori che vivono grandi difficoltà, la CISL farà come sempre la propria parte’’.

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