I nomi dei numeri del bingo

20 ottobre 2020, 17:57
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Il bingo è un gioco che presenta modalità di svolgimento praticamente identici a quelli della tombola. Non è un caso se in tanti tendono a confonderli tra loro se hanno giocato solo all’uno o all’altro. Mentre la tombola è un gioco più tradizionale, che entra nelle case degli italiani soprattutto durante le festività natalizie, il bingo può essere accostato al gioco d'azzardo e interessare molti più giocatori. La prima differenza sostanziale è però nei premi: nella tombola esistono l’ambo, il terno, la quaterna, la cinquina e, appunto, la tombola, mentre nel bingo si vince solo con la cinquina e marcando tutti i numeri della cartella.

Prima di ogni partita di bingo vengono vendute le cartelle con 3 file di 5 numeri stampate su ciascuna di esse. L'estrazione dei numeri viene effettuata con delle macchine all'interno delle quali sono presenti 90 palline numerate. Il limite massimo di partite giocabili con lo stesso set di palline è di 5.000, dopodiché il set va sostituito con tanto di comunicazione all’AAMS e deve essere conservato per possibili controlli. In confronto alla tombola, qui la fiscalità la fa da padrone. A rendere ancora più effervescente l’esperienza di gioco, però, è un particolare che accomuna sia il bingo sia la tombola: la denominazione del numero.

Ad ogni numero, infatti, è assegnato un nome specifico che ha un significato preciso, che può variare da regione a regione. Non è raro assistere a scene divertenti nelle sale di bingo, dove l’addetto alla chiamata dei numeri, invece di leggere ad alta voce la cifra presente sulla pallina, ne ricorda solo il nome associato. Di conseguenza, i giocatori devono ricordare i 90 nomi per avere la possibilità di vincere. Molti di questi sono davvero popolari, anche perché legati a modi di dire di uso comune nella lingua italiana. Ad esempio, 90 è “la paura” e 48 è “il morto che parla”, ma anche chi non gioca spesso al bingo o alla tombola ne conosce di altri: l’1 è “L’Italia”, il 13 è “Sant’Antonio”, l’89 è “La vecchia” e via dicendo.

Perché i numeri sono proprio 90? Per capirlo dobbiamo lanciare uno sguardo alla storia del bingo: all’inizio del 1500, in occasione del rinnovo dei membri dei Serenissimi Collegi di Genova, venivano sorteggiati dei nomi in un elenco di 90, sull’estrazione dei quali il popolo era solito scommettere. Sia nel bingo sia nella tombola il primo giocatore che annulla tutti i 15 numeri presenti sulla propria cartella si aggiudica il premio principale. Chi annulla per primo tutti i 5 numeri presenti su una delle file della sua cartella ottiene invece il premio della cinquina. Nel bingo esistono però molte altre possibilità vincita che sono totalmente assenti nella tombola e lo rendono molto più conveniente per chi mira al guadagno. Il Bingo One viene messo in palio al raggiungimento di una quota stabilita mensilmente da ciascuna sala e che viene accumulato con il 4% dell'incasso di ogni partita. C’è anche il Bingo One Extra che raddoppia il Bingo One per chi effettua bingo nella 46ª o 47ª pallina della sessione Bingo One, con un valore del 50% in più per chi effettua bingo nella 48ª o 49a pallina della sessione Bingo One. Inoltre c’è il Super Bingo per chi realizza il bingo con un numero di palline estratte uguale o inferiore a 38. Non mancano il Bingo Oro e il Bingo Argento.

A dispetto della maggiore fama della tombola, in Italia sono tantissime anche le persone che giocano frequentemente al bingo, sia online sia dal vivo. Anche molti personaggi famosi sono noti giocatori di bingo e contribuiscono alla crescita del fenomeno. Le concessioni aumentano proprio perché oggi è possibile giocare anche a distanza. Rispetto alla tombola, il bingo viene giocato in un contesto molto più sofisticato e organizzato, che difficilmente lo farà passare di moda col passare degli anni. Non resta che imparare a memoria i 90 nomi dei numeri per godersi una bella partita, allora!

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