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Politica

''Spettacolo indegno''. Pd, si dimette il segretario dei Giovani Democratici. E non è il solo

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Lo Statuto del Partito Democratico recita che "Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali" e che "promuove la partecipazione politica delle giovani donne e dei giovani uomini". In questi principi ho sempre creduto, sin da quando ho aderito per la prima volta, 6 anni fa, al PD, sottoscrivendo la mia prima tessera di partito, che ho sempre rinnovato con convinzione. L’ho fatto, insieme ad un gruppo di giovani, aderendo ad un progetto e raccogliendo la sfida di ricostruire i Giovani Democratici in Irpinia. Abbiamo dato noi stessi, con entusiasmo, sempre in prima linea per la comunità democratica, pur in un contesto tutt’altro che favorevole che ha visto il PD irpino oscillare tra commissari, direttori e tribunali. Abbiamo dato impulso all’attività politica attraverso proposte, presenza costante sul territorio, sostenendo incondizionatamente il nostro simbolo in tutte le contese elettorali e dando il nostro contributo in tutti i momenti della vita del partito, senza mai consentire alle sue mille correnti di balcanizzare una realtà sana che è stata in grado di aggregare nuove risorse ed energie. Mentre molti si trinceravano dietro un civismo di comodo, noi abbiamo rivendicato con orgoglio la nostra appartenenza, anche quando ci siamo candidati, seppur senza simbolo, in numerosi piccoli comuni, eleggendo tanti di noi.

Posso, dopo sei anni alla guida di questa organizzazione, nel ruolo di Segretario Provinciale eletto all’unanimità due volte, dirmi fiero di quanto è stato fatto, pur cosciente che tanto ancora c’è da fare e noi avremmo voluto continuare a farlo temendo alta la nostra bandiera. Di fronte, però, ad un atto assolutamente irrispettoso e politicamente ingiustificabile, come l’esclusione in blocco dei Giovani Democratici dell’anagrafe del partito in vista di un congresso rifondativo del PD irpino, compiuto da grigi burocrati inviati da Roma, abbiamo dovuto prendere atto che il Partito Democratico oggi ha deciso, come ho scritto nella mia lettera di dimissioni da tutti gli incarichi ricoperti a livello provinciale e regionale, di tradire la propria vocazione inclusiva, operando ben lontano da quel perimetro di principi e valori nei quali ci siamo da sempre riconosciuti.

Per queste ragioni, io e molti dei componenti degli organismi dirigenti dei GD Irpinia, insieme a tanti dei nostri iscritti, loro sì in carne ed ossa, abbiamo compiuto la dolorosa scelta di prendere le distanze dallo spettacolo indegno di queste settimane, non rinnovando una tessera che, per noi, ha sempre avuto uno straordinario valore. La vita è fatta di scelte, spesso difficili, e così la politica, ma nel compierle non bisogna mai dimenticare dignità e coerenza.

Con questo spirito ce ne andiamo da una casa che non è più la nostra, ancor più determinati a dimostrare che per noi la politica è passione, servizio puro e disinteressato, strumento di crescita e sviluppo per le realtà territoriali e di vicinanza per le comunità, ma anche lealtà, coinvolgimento e rispetto.Non sarà il degrado in cui versa la politica oggi a fermare la nostra passione e la forza delle nostre idee!

Lorenzo Preziosi

Segretario provinciale dei Giovani Democratici

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