De Magistris prepara una sua flotta di navi per recuperare migranti nel Mediterraneo

08 luglio 2019, 18:06
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"Stiamo costruendo una piccola flotta, velieri, gommoni, barche perché siamo disposti ad andare a soccorrere. Voglio vedere se si fa un maxiprocesso, a Napoli abbiamo anche l'aula bunker... Faranno un De Magistris+700, oppure +400. Da magistrato a sindaco sono 120 i procedimenti a mio carico ma perché sono un mariolo? No, ma perché anzi facevo la caccia ai marioli. Tutto al contrario". Lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris durante il convegno "Lampedusa e il Mediterraneo, la vie della bellezza e dell'accoglienza". Gli risponde da Roma Roberto Calderoli (Lega): "se davvero vuol trasformarsi in un emulo di Carola Rackete mettendo in mare una sua flotta per andare a recuperare immigrati in Libia si accomodi pure: uno come lui dovrebbe conoscere bene le leggi e i codici e sapere a cosa andrà incontro violando le nostre leggi vigenti sull'immigrazione. Ma De Magistris non dovrebbe occuparsi di tenere pulita la sua splendida città al posto che scimmiottare un Luca Casarini qualsiasi?". (Ansa)

La nota della Lega Napoli

“Apprendiamo, senza alcuna sorpresa, dai quotidiani che il Sindaco di Napoli, come da lui stesso dichiarato, sta preparando una propria flotta ONG per recuperare i migranti nel Mediterraneo.
Siamo lieti della notizia e speriamo che la stessa si concretizzi, a patto che De Magistris si imbarchi in maniera permanente una volta e per tutte, così da liberare Napoli ed i napoletani dalla sua incompetente e disastrosa figura”.
E’ quanto dichiara in maniera sarcastica in una nota l’avv. Simona Sapignoli, coordinatrice cittadina della Lega Napoli.
“La città è in uno stato di caos, disorganizzazione amministrativa e di inefficienza in termini di servizi senza precedenti ed il Sindaco pensa ad andare a recuperare i migranti per portarli a Napoli, aggiungendo disperazione sociale e povertà in una città piena zeppa già di zone ghetto, ormai fuori controllo come il Vasto.
Forse, però, la flotta, dietro apparenti motivi umanitari, ha uno scopo ben preciso: dare un po' di “ossigeno” alle tante cooperative sociali ed associazioni che orbitano nel mondo arancione”, ha concluso la Sapignoli.

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