In Campania uno psicologo ogni mille abitanti. Lavorano quasi tutti, ma guadagnano poco

11 ottobre 2017, 17:39
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NAPOLI – L’Ordine degli psicologi della Campania, in occasione della Giornata nazionale della psicologia, ha organizzato un incontro con addetti ai lavori e semplici cittadini alla Camera di Commercio in piazza Bovio. L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati della ricerca ‘Psicologi campani…al lavoro!’, commissionata dall’Ordine campano all’Università Federico II, e nata con l’obiettivo di conoscere nel dettaglio la situazione degli iscritti e programmare azioni condivise di politica professionale per raggiungere una maggiore occupazione e una migliore soddisfazione professionale.In estrema sintesi, i dati che sono emersi dalla ricerca condotta dalle docenti Caterina Arcidiacono e Teresa Tuozzi ci dicono che in Campania c’è uno psicologo ogni mille abitanti, che negli ultimi anni è cresciuto complessivamente il numero degli iscritti all’Ordine, che la fascia d’età più rappresentata è quella compresa tra i 30 e i 34 anni e che l’85% è rappresentato da donne. Sul fronte occupazionale due psicologi campani su tre hanno attualmente un lavoro retribuito e solo uno su dieci è inattivo.Qualche altro dato: al 31 dicembre 2016, la comunità degli psicologi della Campania risulta essere composta da un totale di 6.367 iscritti, uno ogni 921 abitanti. La maggioranza dei partecipanti (62%) ha attualmente un lavoro retribuito, il 17% è in formazione e il 17% svolge attività di volontariato; considerando la copresenza delle diverse risposte si evidenzia la sovrapposizione di formazione, lavoro e volontariato. Ciò anche in considerazione dal fatto che l’11% non lavora, non studia e non si occupa di volontariato.  Per la maggior parte degli psicologi il tempo di inserimento nel mercato occupazionale si stima in meno di 6 mesi (28%) per trovare un lavoro qualsiasi e di più due anni (29%) come psicologo. In merito alla retribuzione mensile netta, i dati indicano che il 35% del campione guadagna tra i 500 e i 1.000 euro al mese e il 31% tra i 1.000 e i 2.000 euro.
(di Elisa Manacorda )

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