23 novembre 1980, il ricordo di Mastella: "Riuscii a telefonare De Mita. Non potrò mai dimenticare"

23 novembre 2020, 14:03
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23 novembre 1980: 40 anni dalla tragedia che spazzò via vite, ricordi, affetti. Una ferita profonda che lacerò l'Irpinia ma non riuscì mai ad abbattere l'orgoglio di un grande popolo. (GUARDA IL VIDEO CON LA TESTIMONIANZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SANDRO PERTINI)

Lo stesso grande popolo che si rimboccò le maniche e con grande sacrificio e dolore guardò avanti. Alzò la testa e iniziò a ricostruire tassello dopo tassello il presente e il futuro anche in nome delle tantissime vittime sepolte dalle macerie.

Oggi l'Italia ricorda quel giorno buio.

E non manca il ricordo ancora indelebile di Clemente Mastella.

"Era San Clemente. Ero a casa, al quarto piano, in via Calandra, con alcuni amici, venuti a farmi gli auguri. Poi, alle 19.34 uno spaventoso boato: la tragedia del terremoto.

Lentamente, e con preoccupazione per il buio ed eventuali ponti caduti, ci avviammo con Sandra ed i miei figli verso San Giovanni. Riuscii a telefonare, per quei 5 minuti che il telefono funzionò, a De Mita e concordammo che lui e gli altri parlamentari avellinesi restassero nei luoghi del disastro ed io a Roma, dove il giorno dopo, alla Camera dei Deputati, intervenni per chiedere immediati interventi per la tragedia che per la Campania e la Basilicata (Avellino più di tutti) fu come quella delle Torri gemelle. E come quella, nella memoria di chi l’ha vissuta.

Migliaia di morti, tanti amici, che, pochi anni prima, nel ‘76, mi avevano sostenuto elettoralmente. Ricordo oggi con riverenza quei morti e mi unisco al dolore delle loro famiglie".

E proprio in occasione del 40esimo anniversario anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento, Maria Angelina D'Agostino, ha voluto

ricordare, con tutto il personale, il triste evento con un minuto di raccoglimento svolto nel piazzale della sede centrale.  

I vigili del fuoco di Benevento ebbero un ruolo attivo nel soccorso alle popolazioni, con la realizzazione di un campo base nell'Alta Irpinia, nel territorio di Sant'Angelo dei Lombardi, ove  la nutrita presenza di Vigili del Fuoco beneventani contribui al soccorso tecnico urgente e assistenza alla popolazione cosi duramente colpita dal tragico evento per un lungo periodo.

La preziosa opera dei vigili del fuoco fu riconosciuta e premiata dall'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, con una medaglia d'oro.

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