Carlo Lauberg, lo scienziato illuminista alle porte della modernità

18 ottobre 2020, 16:00
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Carlo Lauberg: il personaggio emblema di un’intera epoca, l’uomo che in punto di morte, al giovane che si avvicinava peggio che frastornato e smarrito di fronte a lui e alla scoperta delle sue molte vite e identità, rispondeva di essere stato “quello che serviva essere in quel momento”.

Scienza e politica. Carlo Lauberg… alle porte della modernità (Edizioni Scientifiche Italiane): non una semplice biografia ma un volume, per niente scontato e noioso, a cura dei prof. Elisa Rampone Chinni e Mario Rovinello, dal quale finalmente emerge la vita  incredibilmente varia e tumultuosa, autenticamente intessuta di fede, avventura, passione, scoperte terapeutiche. 

Pagine che vale la pena di leggere per scoprire la figura complessa e affascinante del chimico rivoluzionario, del traduttore, dello studioso, del giornalista, dell’oratore politico, presidente del Governo provvisorio della Repubblica.Capitoli in cui si coglie appieno il progresso della scienza chimica.Protagonista di eventi cruciali nella storia della nostra penisola e dell’Europa – scrivono gli autori Rampone Chinni e Rovinello –  Carlo Lauberg incarna la figura ideale di chi intese contribuire alla creazione di un mondo migliore sia dal punto di vista politico che scientifico.

E’ un libro che riesce a centrare l’obiettivo: ricostruire – anche attraverso documenti inediti – un quadro completo di Lauberg, il cui straordinario e variegato impegno ha senz’altro contribuito ad aprire la strada verso la modernità non solo per il Mezzogiorno ma per l’intera Penisola italiana.

E sempre a quest’uomo da una vita immensa e affascinante si devono molte scoperte e lavori scientifici sulle proprietà dell’orzo, dello zolfo e le sue combinazioni più utili in medicina, le ricerche sulla noce galla  - una malformazione a carattere escrescente che si forma sulle foglie -.

Lauberg studia questa sostanza nell’analisi della china e del suo utilizzo in medicina come decotto, infusione o tintura alcolica nelle malattie dello stomaco, nelle febbri intermittenti per le sue virtù febbrifughe; descrive le proprietà terapeutiche del tannino; del chinino del quale si è tornato a parlare proprio durante questa emergenza sanitaria con proprietà antipiretiche, antimalariche ed analgesiche.

Ed è proprio il vecchio chinino, farmacologicamente rimodulato e rielaborato, con apporti biochimici più aggiornati, ad irrompere sulla scena convulsa del contagio di coronavirus, con il nome più molecolare di idrossiclorichina.

Insomma un volume ricco di spunti interessanti che appassiona e che si legge d’un fiato.

"Pagine a cui ci si affeziona – come fa notare nella prefazione Guido D’Agostino – immettendo Lauberg in una sorta di ‘pantheon’ della nostra mente e del nostro cuore”.

In pillole…

Elisa Rampone Chinni, chimica industriale e biologa. Iscritta all’Ordine dei Chimici della Campania dal 1962 e all’Ordine nazionale dei biologi dal 1971. E’ stata assistente interna volontaria del reparto di biochimica presso l’Istituto per lo studio e la cura dei tumori di Napoli.

Vice presidente nazionale dell’Associazione Ecole Instrument de Paix presente in 40 paesi del mondo. Esperta di didattica ludica e di divulgazione della Scienza. Autrice di testi scientifici, di narrativa e saggistica.

Mario Rovinello, membro del Direttivo dell’Istituto campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea ‘Vera Lombardi’ e del Comitato direttivo della rivista ‘Il tetto’.

Con Guido D’Agostino e Ugo Maria Olivieri ha fondato e dirige la collana ‘La memoria narrata’.Docente di Materie Letterarie nei Licei, dal 2014 è cultore della materia di letteratura italiana presso l’Università Federico II di Napoli.

Autore di numerosi contributi pubblicati in riviste e in volumi miscellanei.

(t.l.)

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