Contratti non più rinnovabili per 42 operai, Madaro: "Rammaricato di dover rinunciare a tali professionalità"

24 gennaio 2021, 16:59
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A fine mese, il 31 gennaio, scadranno i contratti di lavoro a tempo determinato per 42 operai e che tali contratti, secondo quanto disposto dalle normative vigenti, non potranno essere ulteriormente prorogati. La legge che ne vieta il rinnovo è il decreto di agosto (dl n.104/2020) che testualmente prevede: “In conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid–19, in deroga all’articolo 21 del decreto legislativo n.81/2015 e fino al 31/12/2020, ferma restando la durata massima di 24 mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato". 

Ora, poiché l'Azienda ha già dato seguito nel mese di agosto 2020 alla proroga, non si può far ricorso a quest'ultimo strumento e i contratti in questione non potranno essere ulteriormente protratti.
"E' un grande rammarico - ha commentato l'amministratore unico, Donato Madaro - dover fare a meno di professionalità tanto valide e che si sono spese con grande abnegazione per l'Azienda, ma la norma sovrasta la volontà gestionale e ci impone di agire in questo senso.

A questi operai, che ringraziamo molto per il lavoro svolto sinora, ricordo però che possono partecipare alle procedure concorsuali in atto per l'assunzione a tempo indeterminato: sono sicuro che le competenze acquisite in questo periodo di lavoro in cui hanno lavorato in Asia saranno a loro preziose in tal senso".

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