Napoli con partenza sprint: analisi della squadra di Spalletti

12 ottobre 2021, 18:23
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Il campionato 2021/2022 non è iniziato da così tanto tempo, eppure qualcosa già si sta delineando a livello di classifica. Ci sono squadre che hanno avuto stenti iniziali, altre che hanno rispettato a pieno il ruolino di marcia previsto dopo la programmazione estiva ed altre ancora che, invece, stanno andando ben oltre le più rosee aspettative, candidandosi ad essere una possibile formazione vincente della Serie A in corso. Oltre all’Inter campione d’Italia, infatti, ci sono almeno altre quattro squadre che vorranno dire la loro fino alla fine della stagione: il Milan, la Juventus, la Roma e il Napoli. I partenopei, finora, sono quelli che hanno convinto di più sotto ogni punto di vista e a confermare le ottime impressioni di esperti e tifosi sono i risultati sul campo. Nelle prime sette giornate, infatti, la compagine di Luciano Spalletti ha ottenuto altrettante vittorie, affermandosi ai vertici della classifica.

Ma perché il Napoli è partito così bene? Quali sono i segreti che si celano dietro l’incredibile stato di forma degli azzurri? Domande cui proveremo a dare una risposta in questo articolo, partendo dall’analisi del mercato fatto dal club di Aurelio De Laurentiis. La filosofia del patron partenopeo è sempre la stessa: cercare di mantenere inalterato il nocciolo della squadra, salvo qualche cessione irrinunciabile, per poi sostituire i giocatori non adatti al progetto con qualche acquisto mirato. Missione che sembra essere riuscita perfettamente anche quest’anno. La nervatura della formazione della passata stagione è rimasta. Da Insigne, che è stato oggetto di diverse voci di mercato, a Mertens, passando per Lozano, Di Lorenzo, Koulibaly, Demme, Fabian Ruiz, Ospina, Meret, Manolas, Zielinski e Osimhen. Giocatori che già di per sé garantiscono alte prestazioni e certezza di risultati.

Inoltre, dal mercato estivo sono arrivati alcuni colpi finalizzati al rinforzo di alcune zone del campo. Su tutti, ovviamente, quello di Frank Anguissa. Il camerunense, prelevato in prestito oneroso a 600mila euro dal Fulham in estate, si è rivelato un’arma fondamentale a centrocampo, dove si è guadagnato di diritto un posto da titolare, convincendo Spalletti delle sue immense qualità sia in fase offensiva che di ripiegamento e interdizione. Un calciatore giovane, dinamico e forte fisicamente, che finora ha fatto la differenza in alcuni match cruciali, come quello vinto nel capoluogo campano contro la Juventus. Inoltre, è stato riscattato in modo definitivo Matteo Politano dall’Inter per circa 19 milioni di euro e già nella scorsa stagione l’ex Roma ha dato prova di essere una riserva di lusso in avanti. Non è un caso che abbia segnato anche nella sfida contro la Vecchia Signora. Infine, si segnala l’arrivo a parametro zero di un vecchio pallino di Spalletti nella sua seconda esperienza nella Capitale: Juan Jesus. Il brasiliano, infatti, ha lasciato Trigoria per raggiungere Castel Volturno.

La mano di Luciano Spalletti, poi, si vede. Il toscano la sa lunga su come far giocare le proprie squadre in Serie A. La sua filosofia di gioco, storicamente offensiva, è stata riproposta con successo a Napoli, dove ha trovato una rosa fatta di elementi che sanno giocare il pallone velocemente, che hanno la corsa nelle proprie caratteristiche, compresi i centrali difensivi Manolas, Koulibaly e Rahmani, e che vanno a pressare molto alti, quasi sulla linea di metà campo. Il lavoro individuale, oltre che quello di squadra, è un’altra peculiarità dell’ex tecnico di Roma e Inter, che cerca di sfruttare al meglio le abilità di ogni singolo individuo, chiedendogli compiti specifici. Vedasi, ad esempio, i terzini: Spalletti chiede a Di Lorenzo di proiettarsi maggiormente in avanti rispetto a Mario Rui, il quale, come Malcuit, è meno votato alla fase offensiva, per quanto entrambi abbiano ottime doti con il pallone tra i piedi. Finora i risultati raggiunti sono strepitosi, ma basterà questo inizio sprint per arrivare in fondo? Lo scopriremo molto presto.

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