"Il Prodotto interno lordo di Benevento è in crescita costante da sei anni, con percentuali da record nel Mezzogiorno e superiori alla media nazionale (+9 per cento) e un'evoluzione statistica positiva anche per l'anno appena iniziato (+0,7, ancora sopra la media nazionale).
E' un indicatore davvero confortante, se si pensa che città dell'Italia centro-settentrionale (come le toscane Firenze e Siena, l'emiliana Ferrara o la veneta Belluno) arrancano. C'è certamente un humus favorevole alle imprese e agli investimenti, grazie al combinato disposto tra il buon indice di sicurezza complessivo e la mole importante di investimenti pubblici di cui il Comune è stato protagonista assoluto grazie al primato sui fondi Pnrr e altre risorse di derivazione comunitaria, tutte intercettate doviziosamente.
L'economia non stagna e di questo siamo attori protagonisti, consapevoli che si può fare ancora meglio e i margini di crescita ci sono", così il sindaco Clemente Mastella a margine della pubblicazione dei dati sul Pil nelle province italiane di Cgia Mestre.
"Inoltre sul piano economico, si è ridimensionata qui anche la dinamica inflattiva.
Secondo gli ultimi dati Istat, rielaborati da Unione Consumatori, un aumento della spirale inferiore al mezzo punto percentuale fa di Benevento una delle 4 città meno care d'Italia, correggendo così dati che in passato avevano suscitato perplessità.
Queste dinamiche economiche mostrano la vitalità del tessuto socio-economico che sosteniamo con determinazione".
LOMBARDI: IL SANNIO IN CFRESCITA
«Le autorevoli previsioni economiche a breve e medio termine contenute in un report della Cgia di Mestre attribuiscono al Sannio favorevoli prospetti e di crescita ed attestano il suo dinamismo non solo su scala regionale, ma anche su quella della macro-area meridionale”.
Così il Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi sui risultati emersi dall'indagine dell'associazione.
“E’ una notazione che indubbiamente è confortante e segnala il nuovo protagonismo delle Istituzioni e delle stesse forze imprenditoriali locali. Vorrei a tale riguardo segnalare, innanzitutto, che il mercato del lavoro sul territorio sannita registra un significativo e
confortante aumento della forza lavoro, come non si registrava da tempo, soprattutto nella filiera dell’agro-alimentare e, più in generale, dei prodotti di eccellenza del nostro territorio. Questo significa in buona sostanza che, se da un lato è forte ed efficace la difesa della identità produttiva, storicamente consolidata, del Sannio, dall’altro è assai efficace la capacità imprenditoriale e manageriale delle nostre Aziende di migliorare la propria presenza sul mercato globale in termini di competitività, di innovazione e di miglioramento nei processi produttivi.
Questo comporta soprattutto per le giovani generazioni una nuova e forse inedita attrattività per il lavoro sul territorio locale anziché all’estero.
La delega all’Agricoltura assegnata a Maria Carmela Serluca dal Presidente della Regione Fico, quasi 50anni dopo Roberto Costanzo, che avviò un lavoro egregio, costituisce, da un lato, un riconoscimento di quanto è stato fatto in questi anni dalle aree interne, ed una opportunità formidabile, dall’altro, per proseguire in questo processo di miglioramento qualitativo delle gestioni e delle produzioni.
In questo senso si evidenzia anche il lavoro dei nostri Comuni per dare nuova linfa alla tradizione produttiva locale, anche portando avanti nuovi strumenti e nuove opportunità offerte dalla legislazione, e mi riferisco alla Strategia Nazionale Aree Interne.
Anche sul fronte delle opportunità economiche e di lavoro offerte dalle grandi strategie del turismo e della cultura si segnalano passi in avanti significativi ed importanti che propongono il Sannio quale meta interessante per un turismo non di massa, ma selezionato che amai piccoli borghi, le loro bellezze architettoniche, artistiche, storiche e le sue straordinarie emergenze paesaggistiche.
A fronte di questo vengono in evidenza gli interessanti risultati attesi e quelli già ottenuti grazie alla cooperazione istituzionale e programmatica tra il Comune, guidato da Clemente Mastella, e la Provincia di Benevento per la rifondazione del Museo del Sannio e la valorizzazione della Sezione Egizia per una crescita ulteriore e straordinaria della capacità attrattiva del territorio dal punto di vista culturale, con la rinascita della Villa dei Papi, la riqualificazione di alcuni comparti anche grazie all'illuminato apporto dell’Università del Sannio. Un tema sul quale soffermare l’attenzione circa il protagonismo degli enti locali sta nella ottima risposta che i Comuni hanno dato alla grande sfida del PNRR ed alle risorse economiche affluite dall’Unione Europea per numerosi e qualificati programmi e progetti di sviluppo.
Errico: “Segnali positivi, ora trasformiamoli in sviluppo reale”
“Le previsioni di crescita del PIL per il Sannio, superiori alla media nazionale e tra le migliori del Mezzogiorno nel medio periodo, rappresentano un segnale incoraggiante per un territorio che troppo spesso è stato raccontato solo attraverso le sue difficoltà”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, commentando dati oggettivi che meritano attenzione e alimentano, senza dubbio, un cauto ottimismo.
“Tuttavia – sottolinea Errico – i numeri da soli non bastano. La vera sfida è trasformare queste percentuali in sviluppo reale, capace di incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone: lavoro stabile, servizi efficienti, infrastrutture adeguate, opportunità per i giovani e un serio contrasto allo spopolamento delle aree interne.
Con l’attenuarsi della spinta del PNRR, il rischio è che questi risultati restino episodici se non accompagnati da una visione politica di lungo periodo e da scelte coraggiose”.
Il Sannio ha dimostrato di poter crescere – conclude – ora è necessario rendere questa crescita strutturale, inclusiva e duratura.
I dati indicano una direzione positiva: spetta alla politica, tutta, lavorare affinché questa traiettoria non resti un’eccezione, ma diventi finalmente la normalità per il nostro territorio”.








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