Il Tar boccia le indennità all'Ato, Vecchia esulta: ''Una vittoria di tutti i cittadini irpini''

16 gennaio 2021, 15:15
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''Il Tar ha dato ragione non al sindaco o ai cittadini di Cassano, ma a tutti i cittadini d'Irpinia''. Salvatore Vecchia, fascia tricolore del comune altirpino, commenta la sentenza del Tribunale amministrativo che accoglie il ricorso contro la deliberà che introduceva indennità per i componenti del vertice dell'Ato Rifiuti.

''Il ricorso – spiega Vecchia - è nato dopo che ho letto il bilancio di previsione. Nel documento si prevedevano 350 mila euro di spese per il funzionamento dell'ente. Il dato mi ha messo in allarme. Ho scoperto poi che si trattava, in parte, di spese conseguenti alla modifica dello statuto operata da parte del Consiglio di Amministrazione che si  riconosceva una retribuzione equiparata a quella, in base ai ruoli ricoperti, dei consiglieri e del sindaco della  città di Avellino. In sostanza abbiamo fatto valere la norma statale che impedisce agli amministratori che fanno parte di enti sovracomunali di percepire indennità''.

Incassata la vittoria, il sindaco va oltre: ''Visto che queste somme erano nel bilancio di previsione, ora chiederò che eventuali fondi trasmessi all'Ato dai comuni per coprire le spese dei ruoli, vengano restituiti ai cittadini''.

Il sindaco di Cassano fa anche una riflessione più generale sull'Ente d'Ambito: ''L'Ato è nato per risolvere il problema della gestione dei rifiuti, per ridurne i costi e migliorarne il servizio. A sei anni di distanza siamo ancora all'anno zero. Di fatto l'ente non è stato in grado di assolvere al suo compito principale: l'individuazione di un gestore. Oggi la sfida è tra tenere in piedi carrozzoni politici o aprire ai privati. Io non ho pregiudizi o preferenze per l'una o l'altra soluzione, ma bisogna aprire la sfida con l'obiettivo di migliorare e rendere più efficiente ed economico il servizio''.

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