Con San Michele verso Monte Sant’Angelo, la comunità parrocchiale di Sant’Angelo all’Esca guidata da Don Alfonso Moriano e dal sindaco Attilio Iannuzzo ha varcato la grotta sacra, origine del culto di San Michele in tutto l’occidente, con la statua del santo custodita nella chiesa di Sant’Angelo All’Esca.
Ad accogliere il gruppo di devoti, il primo cittadino di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D'Arienzo. Poi la processione fino al sagrato, con l'accoglienza da parte di padre Marco che lo scorso maggio, ha visitato la comunità di Sant'Angelo all'Esca con la statua pellegrina e la sacra spada di san Michele Arcangelo. “Un sogno per Don Alfonso e per tutti noi portare qui il nostro San Michele - ha detto il sindaco Attilio Iannuzzo – per noi è il simbolo, la nostra storia, la nostra identità”.
“La comunità di Sant'Angelo all'Esca - ha spiegato invece il Parroco - ha manifestato il desiderio di instaurare con la basilica e l'amministrazione di monte Sant'Angelo, un gemellaggio non solo spirituale, ma anche comunitario e sociale. Donata dalla comunità, un’opera di legno, che riproduce la spada di San Michele, creata da un devoto di Sant’Angelo all’Esca.
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