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Forno crematorio, vertice in Prefettura. Ecco i dettagli del confronto

Forno crematorio Pietradefusi

Da sempre attenta alle istanze del territorio in qualità di massimo rappresentante di Palazzo di Governo, il prefetto Rossana Riflesso ha convocato anche all’indomani dell’appello accorato del consigliere comunale Fiorella De Vizia una riunione dove hanno preso parte il primo cittadino di Pietradefusi Musto, il presidente Centrella dell’Associazione 'I Santangiolesi', collegato in videoconferenza un delegato della Regione.

Ebbene dal vertice rigorosamente a porte chiuse sono emerse volontà contrapposte.

Il sindaco Musto avrebbe ribadito la sua volontà di realizzare il forno crematorio anche per dare risposte alle  problematiche economiche del Comune, confidando sulla sentenza del Tar.

La Regione avrebbe fatto presente che al di là della sentenza del Tar, la delibera regionale del 2024 - che sancisce la possibilità di un solo forno crematorio in provincia di Avellino - va rispettata, e in ogni caso per il forno crematorio è necessaria l’autorizzazione regionale.

Il presidente Centrella, invece, avrebbe evidenziato come non ci sia stato alcun incontro con i cittadini di Pietradefusi per discutere della realizzazione dell’opera, avrebbe fatto riferimento alle firme raccolte come espressione dell’opposizione della comunità di Pietradefusi al tempio crematorio e fatto riferimento al ricorso presentato al Consiglio di Stato da parte di Domicella. 

Il prefetto avrebbe preso atto della rigida contrapposizione tra le parti rimandando agli enti preposti, Provincia e Regione, la valutazione della correttezza dell’iter procedurale seguito fin qui.

Intanto domani si terrà il Consiglio comunale dove tra i punti all’ordine del giorno vi è proprio la questione riguardante il tempio crematorio.

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