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Sturno, c’è l’ufficialità: Solco di San Michele nel Registro nazionale delle pratiche agricole e tradizionali

Sturno, c’è l’ufficialità: la tracciatura del Solco di San Michele è stata iscritta nel Registro nazionale delle pratiche agricole e tradizionali con decreto del ministro Francesco Lollobrigida. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Vito Di Leo, che ha parlato di «risultato storico» per la comunità e di riconoscimento di una tradizione identitaria del territorio.

STURNO (AV) – La tracciatura del Solco di San Michele entra ufficialmente nel Registro nazionale delle pratiche agricole e tradizionali. A sancirlo è il decreto firmato dal ministro Francesco Lollobrigida, che conclude un iter avviato nel 2023 dal Comune di Sturno, capofila dei “Paesi del Solco”. Si tratta di un riconoscimento importante per il territorio irpino, che vede valorizzata una pratica simbolo della tradizione rurale locale.
A dare la notizia è stato il sindaco Vito Di Leo, che ha parlato di «un grande risultato per la nostra comunità», sottolineando il lavoro «intenso, certosino e appassionato» portato avanti negli ultimi tre anni. «Si tratta – ha dichiarato – di un riconoscimento straordinario per una pratica che rappresenta la nostra storia, le nostre radici e le nostre tradizioni più autentiche. Oggi celebriamo il passato, rafforziamo il presente e costruiamo il futuro».
La candidatura era stata presentata nel marzo 2023 e, nel corso del tempo, il dossier è stato più volte integrato e aggiornato su richiesta del Ministero, con verifiche tecniche e sopralluoghi effettuati dall’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale. Il via libera definitivo è arrivato il 2 febbraio 2026, con il parere positivo all’iscrizione nel Registro nazionale istituito dal Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste.
L’iscrizione riconosce la tracciatura del solco dritto come pratica di valore storico e culturale e prevede anche l’impegno alla conservazione delle sue caratteristiche originarie: in caso contrario, il Ministero potrà disporne la cancellazione dal Registro.
Determinante, nel percorso, la collaborazione con altri comuni del Sud e del Centro Italia legati alla stessa tradizione, riuniti nel progetto dei “Paesi del Solco”, con Sturno ente capofila. Per la comunità locale si tratta di un traguardo significativo, che rafforza l’identità culturale e apre nuove prospettive in termini di promozione e valorizzazione del territorio.

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