È stato il ritrovamento di un fucile in una rimessa vicina alla palazzina teatro del delitto a segnare la possibile svolta nelle indagini per l'omicidio di Gerardino Di Stasio, elettricista di 44 anni originario di Luogosano, trovato senza vita giovedì pomeriggio nell'abitazione di famiglia ad Appalto di Soliera, nel Modenese. A scoprire il suo corpo in una pozza di sangue e trafitto da una fucilata al petto era stato intorno alle 18.30 il fratello Michele, accorso dopo che dei vicini cinesi avevano visto dalla loro finestra la sagoma di un uomo a terra all'interno dell'edificio. E proprio Michele, 57 anni, è finito in manette al termine di un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Carpi. L'uomo ha riconosciuto di aver spostato il fucile, che risulta rubato, ed è ora accusato di ricettazione, detenzione abusiva d'arma e favoreggiamento. Nega però di aver freddato il fratello. Su di lui si concentrano le maggiori attenzioni degli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore di Modena Giuseppe Tibis. Occorre ora capire perchè il fratello maggiore dell'elettricista abbia voluto nascondere l'arma: solo perchè era rubata, per coprire altri o perchè coinvolto in qualche modo nel delitto? La prima ipotesi è che l'assassinio sia avvenuto per motivi economici. La vittima, negli ultimi tempi, trovava difficoltà a lavorare a causa della crisi. La moglie e i due figli di nove e due anni erano poi tornati di recente in Irpinia - Di Stasio è originario di Luogosano in provincia di Avellino - e il 44enne era rimasto a vivere con Michele e l'anziana madre. L'inchiesta mira innanzitutto a stabilire se il fucile sequestrato sia quello effettivamente utilizzato per uccidere. In secondo luogo, a fissare l'orario dell'omicidio, che dai primi riscontri dovrebbe essere avvenuto molto tempo prima del ritrovamento del corpo. Con ogni probabilità nella giornata di mercoledì. Gerardino De Stasio aveva avuto un piccolo precedente per l'utilizzo di assegni irregolari, ma non risultano ombre nel suo passato. A Capodanno, la festa è trascorsa tranquilla in famiglia,non era sembrato avere altre preoccupazioni se non quelle legate a un lavoro che si faceva sempre più difficoltoso. Poi il tragico epilogo, di un delitto al momento avvolto dal mistero. In paese a Luogosano, l’uomo è descritto come un grande lavoratore.








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