E’ ancora buio a Camposano in provincia di Napoli, quando la centrale operativa ascolta la voce concitata di una donna.Piange, grida, in sottofondo altre voci, maschili e femminili.
L’operatore del 112 riesce a decifrare le parole sufficienti a ricostruire indirizzo e nome sul citofono.
“Correte, correte!” – ripete – “è armato!”. Poi cade la linea.
Due le pattuglie arrivano sul posto quasi contemporaneamente.
Sono i Carabinieri della stazione di Cicciano e della sezione radiomobile di Nola.
Un uomo sanguina, è ferito alla gamba: “Non è successo niente, brigadiè. Sono inciampato sulla ringhiera e mi sono tagliato.”
I militari non credono alla versione fornita.
Raccolgono le voci di chi era presente, di chi ha visto tutta la scena e arrestano il 21enne che pochi istanti prima, secondo l’accusa, aveva colpito il padre con un coltello da cucina.
Le motivazioni ancora da ricostruire con chiarezza.
Ad accendere la miccia sarebbe stata una lite tra fratello e sorella, che il padre aveva cercato di sedare.
Il 21enne è ora in carcere, risponderà di maltrattamenti e lesioni aggravate.
La vittima se la caverà con 7 giorni di prognosi.








Commenta l'articolo