All’Archivio di Stato di Avellino il libro “Il compagno generale. Umberto Nobile, l’Unione Sovietica e il partito Comunista italiano”, di Maurizio Erto, ricercatore e docente.
L’evento, introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino, ha visto la partecipazione, oltre che dell’autore, di Antonio Ventre, Direttore del Museo “Umberto Nobile” di Lauro, e dello storico Paolo Speranza. Nel maggio del 1928 Umberto Nobile, ingegnere e generale dell’Aeronautica, precipitò con il dirigibile Italia sulla banchisa del Mar Glaciale Artico, riuscendo con altri otto superstiti a sopravvivere per oltre quaranta giorni nella famosa “tenda rossa”.
Accusato di gravi responsabilità nel disastro, Nobile accettò la proposta di trasferirsi nell’Unione Sovietica di Stalin per sovrintendere a un ambizioso programma di sviluppo e costruzione di dirigibili.
Durante il lungo soggiorno in Russia fu testimone dei grandi cambiamenti prodotti dall’economia pianificata sulla giovane società sovietica, a cui dedicò alcuni scritti di memorie pubblicati nel dopoguerra, quando decise di candidarsi alla Costituente con il Partito Comunista di Togliatti. Basandosi su fonti archivistiche e di stampa, in lingua italiana e russa, l’autore ricostruisce la biografia politica di Nobile.







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