Le scelte finanziarie delle famiglie possono riflettere esigenze molto diverse, legate alla gestione delle spese, ai progetti per la casa o alla necessità di riorganizzare impegni economici già in corso.
Anche il territorio può incidere sulle caratteristiche delle richieste: i dati relativi a Irpinia e Sannio mostrano infatti alcune differenze nella destinazione e nell’importo dei prestiti.
Liquidità e consolidamento tra le richieste più frequenti
Secondo l’Osservatorio Prestiti di Facile.it, ad agosto 2026 la liquidità è stata la principale finalità delle richieste in entrambe le province. Ad Avellino ha rappresentato il 49,31% dei preventivi, mentre a Benevento la quota è salita al 46,15%. Il consolidamento dei debiti è invece arrivato al 15,86% ad Avellino e al 11,28% a Benevento.
La differenza emerge anche considerando le altre esigenze. In Irpinia la ristrutturazione della casa ha rappresentato il 11,03% delle richieste, mentre nel Sannio si è attestata al 12,82%.
Per chi valuta una richiesta di prestito personale, le diverse finalità possono quindi tradursi in importi e durate molto differenti.
Importi e durate cambiano tra le due province
Ad agosto l’importo medio richiesto nella provincia di Avellino è stato di 9.691 euro, con una durata media di 59 mesi. A Benevento il finanziamento medio è risultato più elevato, pari a 10.717 euro, con una durata di 59 mesi.
Anche il consolidamento presenta valori superiori alla media generale. Ad Avellino l’importo medio richiesto per questa finalità ha raggiunto 13.302 euro, con una durata di 71 mesi. A Benevento si è attestato a 25.275 euro, con una durata di 85 mesi.
Il confronto evidenzia quindi differenze sia nell’incidenza delle singole richieste sia nella dimensione dei finanziamenti. Non tutte le esigenze richiedono infatti lo stesso capitale né un piano di rimborso della stessa durata.
Il credito si inserisce in un quadro di maggiore pressione sui bilanci familiari
I dati sui prestiti possono essere letti anche alla luce dell’andamento della spesa delle famiglie. Un’analisi riportata da OrticaLab (Confesercenti, Marinelli: «Carrello della spesa delle famiglie irpine continua a svuotarsi»), sulla base dei dati Istat elaborati da Confesercenti Avellino, ha evidenziato una flessione dello 0,3% in volume delle vendite al dettaglio in Irpinia rispetto al mese precedente e un calo del 2,2% per il comparto alimentare rispetto allo stesso periodo del 2025.
La stessa analisi richiama l’effetto dell’aumento dei prezzi sulla capacità di spesa dei consumatori.
Il rapporto tra consumi e credito non è però diretto: una maggiore richiesta di prestiti non indica necessariamente una situazione di difficoltà economica. Le finalità rilevate dagli osservatori comprendono infatti anche acquisti, ristrutturazioni e altre spese programmate.
Esigenze diverse, strumenti di credito diversi
Il quadro che emerge nelle due province campane è quindi piuttosto articolato. La liquidità è la principale motivazione delle richieste, mentre il consolidamento occupa una posizione rilevante e riguarda finanziamenti mediamente più elevati e più lunghi.
Importo, durata e destinazione del finanziamento sono elementi che cambiano in funzione delle necessità individuali. Osservare questi dati permette quindi di capire meglio come le famiglie dell’Irpinia e del Sannio ricorrono al credito per affrontare esigenze differenti.








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