"Treni Storici Campania" : nella Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia è stato presentato il programma che prevede 35 circolazioni ferroviarie storiche tra settembre e dicembre, articolate lungo alcuni dei principali itinerari di interesse culturale, paesaggistico e turistico della regione.
Per l'iniziativa, la Regione Campania ha stanziato risorse per 2,7 milioni di euro, con l'obiettivo di consolidare e ampliare un modello di fruizione capace di favorire la scoperta delle diverse realtà locali, valorizzandone identità, patrimonio e vocazioni attraverso la mobilità ferroviaria storica. Attraverso il recupero delle linee e dei rotabili storici, restaurati e valorizzati dalla Fondazione FS Italiane, le linee consentono infatti di costruire itinerari capaci di collegare grandi attrattori culturali, siti archeologici, borghi, aree interne e paesaggi di particolare pregio. Con circa 6.000 posti offerti, il programma impiega materiale rotabile d'epoca d'eccellenza, carrozze "Centoporte" (anni '30) e "Corbellini" (anni '50) per i collegamenti verso la Reggia di Caserta, il Museo di Pietrarsa e i siti archeologici, e le automotrici ALn 668 per la linea Avellino-Rocchetta S. Antonio.
Un progetto che intende favorire un turismo lento, sostenibile ed esperienziale, incentivando la scoperta di territori anche al di fuori dei circuiti turistici più consolidati e contribuendo a distribuire i flussi dei visitatori su un sistema più ampio di destinazioni.
La strategia di mobilità garantisce il trasporto last mile tramite bus GT integrati e incentiva il cicloturismo offrendo il trasporto gratuito delle biciclette nei bagagliai storici nelle tratte che da Napoli conducono verso Caserta, Pietrarsa, Pompei, Contursi e Paestum. Il treno diventa così uno strumento di valorizzazione integrata del patrimonio regionale e, allo stesso tempo, un'opportunità per rafforzare l'attrattività delle comunità locali e delle loro eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.
"I treni storici rappresentano perfettamente l'idea di una Campania che parte dalla propria storia per guardare al futuro. Non è soltanto il fascino di viaggiare su convogli d'epoca: è un modo originale e sostenibile per accompagnare i visitatori alla scoperta delle nostre eccellenze, dai grandi attrattori culturali e archeologici ai borghi e ai paesaggi delle aree interne. Mettere in rete Napoli, Caserta, Pompei, Paestum, Pietrarsa e l'Irpinia significa costruire un'offerta turistica più ricca e diffusa, capace di trasformare anche il viaggio in un'esperienza e di generare nuove opportunità per i territori" ha commentato l'assessore regionale al Turismo Enzo Maraio.
"Con il ritorno dei treni storici sui binari della Campania rimettiamo in circolo un patrimonio che appartiene a tutti noi: la nostra storia ferroviaria diventa un modo nuovo di vivere e raccontare il territorio, dalla Reggia di Caserta ai parchi archeologici, fino ai borghi dell'Irpinia. È la dimostrazione che la mobilità sostenibile può essere anche leva di sviluppo per le aree interne, non solo per le città. Ringrazio ACaMIR, la Fondazione FS e tutti gli enti territoriali che hanno reso possibile questa programmazione, che conferma la volontà della Regione Campania di investire su azioni capaci di generare valore per le comunità locali" - è quanto dichiara Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania.








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