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De Luca jr e Petracca "ospiti" all'ASI di Avellino, D'Ercole: ''Indecenza elettorale''

d'ercole

''La convocazione dei sindaci presso l’Asi di stamattina dimostra due cose: la concezione patronale delle istituzioni da parte del Pd e la disperazione elettorale dei deluchiani/lettiani. Pisano faccia un passo indietro volontariamente per chiudere l’incresciosa vicenda Stamattina, per tramite di un invito formale, diramato direttamente dal presidente dell’ASI di Avellino Pisano, i sindaci della nostra provincia sono stati convocati per un incontro sulle zone ZES. E fin qui, nessun problema, laddove un incontro del genere rientra nei compiti istituzionali del consorzio di Sviluppo Industriale.Il problema sorge laddove a questo incontro, anziché essere invitati soggetti tecnici, vengono invitati due candidati del Pd, segnatamente De Luca jr ed il consigliere regionale Petracca. Se l’ASI può essere considerata ancora una istituzione e non oggetto di proprietà del Pd e dei suoi rappresentanti locali, allora il presidente Pisano avrebbe avuto due opzioni: o invitare – considerando il momento elettorale – esclusivamente soggetti tecnici, oppure invitare tutti i candidati alle prossime elezioni. Probabilmente il presidente Pisano, del quale per questo grave inciampo istituzionale non possiamo non richiedere le immediate dimissioni, ha dimenticato che il Consorzio Asi non è il comitato elettorale del Pd, ma una struttura che dovrebbe provvedere esclusivamente allo sviluppo delle aree industriali dell’Irpinia. Ma, addirittura, dai social emerge in maniera disinvolta che il giovin signore deluchiano insieme al fido scudiero irpino “hanno incontrato i dipendenti ASI”!!!  Tali indecenze elettorali non si sono viste neanche negli anni più bui della primarepubblica, in cui tutto sembrava possibile ma vi era il senso del limite della decenza, per l’appunto. Tuttavia, una tale disinvoltura nell’utilizzo vergognoso delle istituzioni ci dice molte cose: innanzitutto, la totale assenza di rispetto per le istituzioni stesse, per le quali la Destra – custode del senso dello Stato – ha sempre invece nutrito un rispetto sacrale; il terrore del figlio del satrapo salernitano di confrontarsi direttamente con gli elettori, preferendo l’atmosfera rarefatta delle istituzioni nelle quali comandano (ancora per poco), facendo il bello ed il cattivo tempo; soprattutto, la totale disperazione elettorale: solo gente disperata può giungere ad un tale livello di sopraffazione, senza rendersi conto di essere ormai alla canna del gas. Fratelli d’Italia si appella a quel briciolo di senso delle istituzioni che dovrebbe albergare ancora nel presidente del Consorzio, per consigliargli di consegnare le proprie immediate dimissioni: sarebbe la conclusione sana di una vicenda che espone ancora una volta tristi eventi da fine impero''.

Giovanni D’Ercole, Vicecommissario Provinciale di Fratelli d’Italia.

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