"Guardiamo con rispetto al dibattito interno al Partito democratico. Al loro congresso provinciale abbiamo manifestato la volontà politica di inaugurare una nuova stagione. Prendiamo atto, anche dai resoconti apparsi sui media, che la lunga, e miope, stagione dei veti assoluti e degli insulti è tramontata. E ne hanno preso atto anche i più testardamente riottosi in questa direzione, non certo efficace per il Pd. Altra cosa è il ragionamento sulle cariche politiche future. Avendo partecipato, da 50 anni a questa parte, a innumerevoli coalizioni politiche, a tutti i livelli, il nostro leader Clemente Mastella ha contezza diremo perfetta e completa delle dinamiche e delle logiche che fondano e fanno vivere le coalizioni tra più soggetti politici. E' certo che nel Sannio è Noi di Centro il traino politico della coalizione ed esprime un primato aritmetico certificato. In una logica di coalizione, avremmo la piena e disponibile consapevolezza di essere leali da un canto e generosi dall'altro con gli alleati", lo mette nero su bianco il coordinamento provinciale di NdC.
"Per anni è stato diverso. Ricordiamo sommessamente, il PD ha espresso il sindaco del capoluogo (allora Fausto Pepe) e il presidente della Rocca (prima Cimitile, poi Claudio Ricci con le elezioni indirette) e controllava le Partecipate più guardando ai gruppi interni del Pd che agli alleati: Asi, Gesesa, Asia e agenzie comunali e provinciali erano in quell'epoca appannaggio del PD o di personalità vicine al Partito democratico. Era un'altra stagione, chiusa nel 2016 dalla vittoria del nostro segretario nazionale a Benevento. Così come, oggi, in Irpinia (Ariano e Avellino) il Pd rivendica il timone della coalizione, quale primo partito e a Salerno esprimerà egualmente sindaco e presidente della Provincia. Se occorre avviare nel Sannio un'altra era politica, occorre avere la piena consapevolezza politica e il rispetto dei rapporti di forza. E la maturità di non fare il primo passo, dettando regole e condizioni. Sarebbe un passo falso. E' lapalissiano poi che non era il Sannio la Repubblica di San Marino, alleanze e equilibri politici dovranno essere discussi con i vertici Regionali e nazionali, specie nell'anno, il 2027, in cui Politiche e Amministrative coincideranno".








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