Filomena Marcantonio è il nuovo vertice provinciale del Partito Democratico nel Sannio.
Nel suo intervento di insediamento, nel corso del Congresso in corso stamani presso Palazzo Paolo V a Benevento, Marcantonio ha delineato le priorità politiche e programmatiche per il rilancio del partito e dello sviluppo del territorio.
“È bello vedere questa sala e i vostri occhi – ha dichiarato la neo segretaria Marcantonio – perché in essi vedo appartenenza, dignità e una comunità che non ha smesso di credere nel Partito Democratico. Questa è la forza della nostra casa, che oggi dobbiamo proteggere, ricostruire e far vivere.
Tra le sfide si impongono l’unità del partito e il campo largo: “Le divisioni consumano l’identità, l’unità restituisce autorevolezza, stabilità e capacità di proposta.
Coerentemente con la nuova fase politica aperta dalla vittoria del centro sinistra alle regionali, vogliamo costruire un campo largo, aperto e senza subalternità, capace di confrontarsi sui programmi e sui contenuti e di offrire risposte concrete ai cittadini".
Marcantonio ha sottolineato l’importanza dello sviluppo economico come base della giustizia sociale: “Non basta parlare di diritti e redistribuzione se non c’è crescita.
La produttività e il lavoro dignitoso sono la nostra identità e il cuore del nostro programma.
”Grande attenzione è stata dedicata al mondo agricolo e alle filiere locali: “Il Sannio è terra agricola con enormi potenzialità.
Dobbiamo sostenere chi coltiva, premiare chi investe e promuovere filiere agroalimentari di qualità, puntando su innovazione, tecnologie e collaborazione tra imprese, territori e consumatori.”
“Occorre creare un Tavolo permanente di coordinamento tra agricoltura, turismo, imprese innovative, GAL e consorzi di tutela.
Solo lavorando insieme possiamo trasformare le potenzialità del Sannio in opportunità concrete.
Non sono mancati riferimenti alla sfida dello spopolamento e della fuga dei giovani: “Salvare le aree interne significa costruire futuro, offrire opportunità di lavoro e qualità della vita, trasformando isolamento in connessione.”
E poi, “...il cuore del Partito Democratico sono i Circoli, luoghi di comunità e partecipazione. Dobbiamo formare una classe dirigente capace di proporre politiche efficaci dal territorio fino ai livelli più alti delle istituzioni".
Marcantonio ha concluso con un richiamo ai valori di libertà, democrazia e comunità: “Il Partito Democratico non è solo un simbolo.
È una casa viva.
Noi siamo qui per servire, per guidare e per costruire insieme un futuro in cui ognuno possa sentirsi parte della nostra comunità”.
IL NEO PRESIDENTE FUSCO: "PRONTI PER UN PARTITO PIU’ APERTO, PLURALE E INCLUSIVO"
Sulla stessa linghezza d'onda, Vito Fusco il neo presidente eletto che pone l’attenzione su campo largo e aree interne: “Pronti al dialogo con chi si riconosce nel campo progressista, per garantire lo sviluppo del nostro territorio”.
“Inizia oggi una fase nuova, un percorso nuovo per il nostro Partito. Innanzitutto voglio ringraziare chi ci ha preceduto e poi rivolgere i miei più sinceri auguri di buon lavoro alla nostra neo segretaria, Filomena Marcantonio.
Voglio anche ringraziare i nostri compagni per la fiducia riposta nella mia persona; per me è un onore ricoprire il ruolo di Presidente della Federazione Provinciale del Partito Democratico Sannita che per me non rappresenta una carica bensì una responsabilità per un disegno collettivo”.
“Il perimetro del Partito è chiaramente ed evidentemente all’interno del centro sinistra e del campo progressista. Dobbiamo avviare un dialogo proficuo con tutte le forze che si riconoscono in questo campo progressista, un dialogo fattivo e con pari dignità.
Bisogna avere la capacità di elaborare visioni e progetti per garantire un futuro degno al nostro territorio. Il nostro obiettivo è quello di dar vita a un partito aperto, inclusivo e plurale”.
“Noi siamo impegnati in una lotta di resistenza e per questo è necessario riunire le migliori energie della nostra terra per dar ad essa il futuro che immaginiamo.
E’ una sfida che va raccolta, sicuramente difficile, ma è il compito della politica servire la collettività e produrre benessere.
Per questo dobbiamo dialogare in maniera costruttiva con tutte le altre forze progressiste per combattere al meglio i fenomeni della marginalizzazione economica, dello spopolamento e dell’invecchiamento e per questo dobbiamo elaborare anche una capacità di proposta”.
(t.l.)








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