L'arcivescovo mons. Felice Accrocca scrive ai fedeli.
Carissimi fratelli e figli,
dal primo momento in cui sono venuto in mezzo a voi, mi sono sentito chiamato da Dio a un compito che ho sentito superiore alle mie capacità. Mi sono sempre sforzato di servire la Chiesa di Dio che è in Benevento, la città tutta e l'intero territorio diocesano "con disinteresse, con umiltà e amore" (Paolo VI, discorso all'ONU), nel rispetto delle legittime autonomie e dei fini e compiti propri di ciascuna istituzione.
Ora è giunto il momento di dirci "arrivederci" con l'augurio che possiate continuare a crescere "nell'unità di tutto il corpo ecclesiale"; un'unità ancora non raggiunta, ancora da perseguire provando a camminare non da soli, in ordine sparso, ma insieme.
Un'unità che richiede da parte di tutti capacità di accoglienza e di perdono, di comprensione e di aiuto, senza mortificare le diversità, anzi valorizzandole.
Avverto il peso di questo "arrivederci" e vorrei invitarvi a pregare per me, per il nuovo ministero che mi attende, e ringraziare con me il Signore per questi anni trascorsi insieme, domani, mercoledì 18 marzo, in cattedrale alle ore 18.30.
Di cuore vi benedico, per intercessione di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria.
+ FELICE ACCROCCA
Le Acli di Benevento salutano monsignor Accrocca: "Grazie per esserci stato sempre accanto"
Anche una delegazione delle Acli di Benevento, guidata dalla presidente provinciale Maria Giovanna Pagliarulo e dal consigliere nazionale Filiberto Parente, sarà presente domani alla messa di saluto dell’Arcivescovo Mons. Felice Accrocca.
"A Sua Eccellenza va il nostro grazie più sincero" scrivono Pagliarulo e Parente in riscontro alla missiva dell'arcivescovo.
"Grazie per essere stato accanto alle Acli in ogni occasione, condividendo con noi momenti di comunità, riflessione e impegno civile. Non ultima la Carovana della Pace, dove ha incontrato circa 1300 persone: con il suo stile semplice, sobrio e profondamente umano ha saputo farci riflettere sul valore della Pace in questi tempi segnati dalla guerra.
È singolare e prezioso che la sua missione, da fine conoscitore di Francesco, possa continuare ad aiutarci a valorizzare il cammino della Riconciliazione e della Pace da Benevento a Pietrelcina.
Un percorso che, gemellato con la Perugia-Assisi, può diventare un segno di speranza anche per tutto il Mezzogiorno d’Italia. Continuiamo a volerle bene, Eccellenza, nel segno di Francesco, come speranza storica della Chiesa cattolica apostolica romana.
Buon cammino pastorale e ad maiora semper".








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