Sparata con un fucile. E' stata trasportata in gravi condizioni al San Pio.
A ferirla sarebbe stato il marito bloccato dai Carabinieri della Compagnia di Benevento.
Il grave episodio si è verificato a Paduli.
La donna di 45 anni è giunta in Pronto Soccorso, "accompagnata dall’ambulanza del 118 alle ore 14.10 per ferita da arma da fuoco in regione ascellare sinistra e ferite lacero contuse in regione addominale inferiore".
"La paziente - si apprende dall'azienda ospedaliera San Pio - è stata intubata e trasferita in sala operatoria di chirurgia vascolare, dove attualmente si trova, per eseguire intervento chirurgico di ricostruzione/sostituzione dell’arteria ascellare.
Al momento è stabile.
L’azienda ha attivato tutte le procedure del caso”.
AGGIORNAMENTO
L'uomo che avrebbe sparato è un 37enne, guardia giurata: avrebbe esploso, in prossimità della propria abitazione in campagna, più colpi di fucile all’indirizzo della moglie 45enne, con cui è in fase di separazione.
La donna è attualmente ricoverata, in prognosi riservata, presso l’ospedale San Pio di Benevento.
L’uomo - fanno sapere dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento - , che non ha opposto resistenza all’arrivo dei militari, è stato condotto presso gli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento.
Procede la locale Compagnia Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, per tentato femminicidio aggravato.
ORE 19.40: INTERVENTO PERFETTAMENTE RIUSCITO
E' terminato poco fa l'intervento della paziente di 45 anni giunta al Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliera San Pio, guidata dalla manager Maria Morgante.
Dopo aver eseguito l'AngioTC, che ha evidenziato la rottura completa dell'arteria nel punto di passaggio tra arteria ascellare e omerale, è stata affidata alle cure dei chirurghi vascolari: dott. Davide Razzano direttore UOC Chirurgia Vascolare e del dott. Antonio De Capua dirigente medico della stessa UOC con l'assistenza del dott. Alfonso Ciotta anestesista - rianimatore della Uoc Anestesista e Rianimazione diretta dal dott. Vincenzo Colella.
I medici hanno prima fermato l'emorragia e poi hanno prelevato una vena dalla gamba per sostituire il tratto lungo 10 cm di arteria recisa dai proiettili.
L'intervento è perfettamente riuscito e nonostante la prognosi sia ancora riservata, la vita e la funzionalità dell'arto sono salve.








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