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Sannio

Tragedia in paese, morti tre fratelli a colpi d'arma da fuoco. Apice sotto choc/VIDEO

Erano ben voluti. Avevano un'avviata e nota attività di ristorazione “Licciardi”. Il dolore del sindaco e dei tanti che li conoscevano: "Erano amici"

Tragedia ad Apice.

Morti, a colpi d'arma da fuoco, 3 fratelli.

Sarebbero state vittime di una sparatoria avvenuta poco fa.
Sul posto i Carabinieri del Comando provinciale di Benevento.

IN AGGIORNAMENTO ORE 13.51

Avevano una avviata e nota attività di ristorazione punto di riferimento per ricevimenti e non solo.

Un dramma che ha scosso poco prima delle 14 il paese sannita alle porte di San Giorgio Del Sannio.

Una sparatoria.

Secondo una prima e sommaria ricostruzione uno dei fratelli, tutti impegnati nella nota attività di ristorazione, avrebbe aperto il fuoco rivolgendo poi l’arma contro se stesso.

A sparare sarebbe stato Gianni: avrebbe puntato l'arma contro i fratelli Franco e Donato Licciardi.

Colpi d’arma da fuoco che, purtroppo, non hanno dato scampo.  

Sul luogo della tragedia i Carabinieri del Comando provinciale di Benevento, agli ordini del colonnello Keten, che stanno ricostruendo gli ultimi istanti di vita dei tre fratelli.

Ancora poco chiari i motivi che hanno scatenato la tragedia.

Tra le ipotesi che si paventano qualche dissidio sulla gestione futura dell’attività di ristorazione. 

Erano molto stimati in paese. 

"Erano amici di tutti", racconta chi li conosceva bene.

AGGIORNAMENTO ORE 19.10 - LA RICOSTRUZIONE NEL DETTAGLIO DEGLI INQUIRENTI

 I Carabinieri della Compagnia di Benevento, sono intervenuti ad Apice, nei pressi del ristorante “Licciardi”, a seguito di una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112 per l'esplosione di diversi colpi d'arma da fuoco.

Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto nel retro dell’esercizio pubblico i corpi privi di vita dei tre fratelli titolari della gestione dell'attività commerciale. 

Dai primi accertamenti condotti, è emerso che uno dei fratelli, regolarmente detentore di una pistola Beretta calibro 9x21, avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco all'indirizzo degli altri due fratelli, per poi togliersi la vita con la medesima arma.

Il movente del gesto sarebbe verosimilmente riconducibile a dissidi e contrasti legati alla conduzione dell'attività ristorativa. 

L'arma del delitto, rinvenuta accanto al corpo dell'omicida-suicida, unitamente ai locali dell'esercizio pubblico interessati dall'evento sono stati posti sotto sequestro per i successivi rilievi tecnico-scientifici.

Le indagini sono tuttora in corso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento.

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