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Mcs Ariano, ancora mistero sul nome dell'assistant coach

Ancora mistero attorno al nome dell’allenatore in seconda che affiancherà Iris Ferazzoli sulla panchina della MCS Ariano. Si continua ad attendere la comunicazione della società, che a livello di organigramma non dovrebbe presentare variazioni di rilievo. Saluta il Tricolle la preparatrice atletica Cristaudo.

lpa ferrazzoli

Non ci sono novità in casa MCS Ariano per quanto riguarda la scelta dell’assistant coach. Dopo l’investitura di Iris Ferazzoli come allenatrice della squadra per il prossimo campionato di serie A2, resta ancora tutta da definire la situazione per ciò che riguarda il suo staff tecnico. Potrebbe essere di attualità il nome di Valentina Calandrelli, che con Ferazzoli ha già curato tutto il settore giovanile della società del Tricolle. Ma al momento il nome non trova riscontro nell’entourage della squadra e della società arianese. Da stabilire anche chi ci sarà nel ruolo di preparatore atletico, posto che Isabella Cristaudo farà le valigie e volerà in serie A1 in casa Napoli. Probabilmente bisognerà dunque individuare questa figura in altri professionisti. Confermati al momento gli altri membri dello staff. Pasqualino Molinario resta il medico sociale, così come Massimo Roca rimane al vertice dell’ufficio stampa e comunicazione. Cirillo, nel ruolo di presidente, sarà affiancato dalla vice Angela Sicuranza. Nessuno stravolgimento all’assetto societario, dunque, mentre occorre completare quello tecnico. Il mercato non è peraltro ancora chiuso. L’arrivo di due giocatrici, Madonna e Vargiu, non può ritenersi sufficiente a completare l’organico, almeno questa è la sensazione che si ha guardando soprattutto al ruolo ricoperto dai due nuovi arrivi. Probabilmente servirebbe un’altra lunga da inserire nella squadra. Almeno stando a quello che potrebbe essere l’assetto di gioco e tattico scelto da Iris Ferazzoli, molto propensa alle variazioni in corso d’opera, e all’adattamento della squadra alle situazioni contingenti. Ne aveva dato prova quando, giocando e guidando la squadra nella gara decisiva di Battipaglia, due anni orsono, aveva rimescolato continuamente le carte, fino a sfiorare la perfezione tattica e mancando solo all’ultimo canestro la vittoria che sarebbe stata storica. Ferazzoli quella gara non l’ha mai dimenticata e non aspetta altro, ora, che mettersi in gioco dalla panchina per dimostrare di potere fare bene nel ruolo di allenatrice

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