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Scandone, conferenza stampa di saluto per Pancotto: ringrazia e racconta della sua impresa

L’allenatore della Scandone Avellino parla con metafore della sua impresa e sul futuro chiede di attendere ancora qualche giorno. Si sprecano i ringraziamenti, dai quadri societari alla stampa, alla squadra, ma soprattutto ai tifosi, che ha definito la spina dorsale della stagione appena conclusa.

scandone basket

Conferenza stampa di chiusura della stagione per coach Pancotto che ha salutato i giornalisti nella sala stampa del PalaDelMauro. Alla chiusura della stagione, con la mente libera dalle pressioni legate al risultato da conquistare domenica dopo domenica sul parquet, Pancotto si lascia andare ad una doppia metafora, per descrivere il suo personalissimo campionato:“Mi sono venute in mente due cose in questi tre mesi e mezzo: ho pensato al pilota dell’aereo atterrato sull’Hudson che ha salvato centinaia di passeggeri o lo sceriffo del film “Mezzogiorno di fuoco”: entrambi chiamati a prendere decisioni sotto massima pressione. – esordisce così il coach marchigiano - Sono stati i miei due compagni di viaggio nel girone di ritorno in cui ho sempre sentito il dovere di dare tutto me stesso per la Scandone. Un girone di ritorno in cui c’erano otto partite fuori casa e sette in casa, con le più forti da affrontare in casa e le gli scontri diretti in trasferta. In questi casi non si pensa, ma si agisce su tre valori: uomini, cuore e lavoro”. Inevitabili, nel giorno della chiusura ufficiale della stagione, i ringraziamenti, rivolti a Giannandrea De Cesare che lo ha scelto e gli ha dato la possibilità di tornare e di lavorare nel modo migliore, al Presidente Sampietro, alla Vicepresidente Malzoni, a Nevola e De Paola, gli assistenti, il preparatore fisico e i fisioterapisti “con i quali – racconta Pancotto - ho condiviso bei momenti, lo staff della sede e il responsabile del PalaDelMauro, e i giornalisti che hanno sempre criticato in modo costruttivo”. Un cenno ed un ringraziamento particolare viene rivolto ai tifosi e alla squadra. “Gli Original Fans e tutti i tifosi – continua Pancotto - sono stati la spina dorsale dell’annata. Ho lasciato per ultimo i giocatori, che ho abbracciato e ringraziato singolarmente, per i valori che mi hanno trasmesso. Sono e restano gli artefici principali di questa stagione e rimangono gli attori protagonisti sui quali far crescere qualsiasi ambizione. E’ stata e resterà una stagione meravigliosa”. Non si sbottona sul futuro. Il coach si limita a dire che si saprà qualcosa molto presto dalla società. Prima bisogna chiudere il campionato, prendersi un paio di settimane per metabolizzare l’emotività. Dalle sue parole sembra che comunque abbia già parlato con De Cesare. Anche sul punto l’allenatore glissa: “Dal 15 gennaio abbiamo un rapporto costante. Ora c’è bisogno di chiudere prima una pagina, per poi ripartire. La società è in ottime mani. La stagione appena conclusa ha arricchito il bagaglio di esperienza che saprà portare alle migliori scelte future, superando l’emotività. E’ importante che quando si fa una scelta, ci debba essere la condivisione, perché questa rafforza la scelta stessa”

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