Testa alta, schiena dritta: SI VA AVANTI.
Obiettivo: difendere la nostra terra, il nostro sacrificio, il nostro lavoro, le nostre eccellenze, i nostri giovani che hanno investito in questo lembo di territorio.
Avanti con orgoglio e grande dignità perché questa non è la battaglia di un singolo ma delle aree interne la cui identità va difesa con le unghie e con i denti.
“Rispettiamo la sentenza del Tar ma noi non ci arrenderemo, andremo avanti”.
E’ il sentire comune dell’Associazione 'I Santangiolesi', ma anche dei tantissimi cittadini, della battagliera prof.ssa nonché consigliere comunale Fiorella De Vizia ma non solo, che hanno apposto la firma del ‘no al forno crematorio’ in quel luogo dove i colori, i profumi della natura incontaminata stridono con un progetto che vorrebbe quel forno crematorio per i cari defunti proprio ‘dentro’ quei vigneti e quegli uliveti pregiati che danno lustro al territorio, che restituiscono ricchezza e lavoro, che tengono ancorati i giovani che lì hanno deciso di investire. Sì, hanno deciso di investire in queste aree interne.
Quel forno crematorio a Sant’Angelo a Cancelli… tra l’altro ai piedi di Montefusco, l’ex Principato Ultra le cui peculiarità sono il vino, il tombolo, le Surte affollate di sportivi ma anche di anziani che tutti i giorni popolano quei boschi, la sua storia, il suo patrimonio architettonico. Peculiarità che accomunano un po’ tutti i comuni del comprensorio.
Si vorrebbe realizzare quel tempio per defunti ad uno schiocco di dita anche da Montemiletto, Montaperto, Serra, Sant’Egidio, Venticano, Dentecane, Torre Le Nocelle, San Nazzaro, San Giorgio Del Sannio ma non solo.
Sindaci, se ci siete battete un colpo!
Siamo consapevoli dell’impegno sincero per le vostre comunità ma come intendete tutelare il vostro territorio, ora?
Pensate che il forno crematorio possa essere inglobato nella vocazione del vostro territorio?
Credete che possa essere un valore aggiunto?
Crediamo che questo non sia il vostro pensiero; crediamo invece che anche voi abbiate profondamente a cuore i vostri territori ma pensiamo anche che sia giunto il momento di dire: NO. QUI CI SONO ECCELLENZE CHE VANNO TUTELATE!








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