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Calcio, richiesta di deferimento per il caso Catania

Il procuratore federale Stefano Palazzi ha emesso il provvedimento di deferimento per Pulvirenti ed altri suoi collaboratori nell’ambito dell’inchiesta sul Catania Calcio. Al capo b) dell’imputazione ritorna in luce la gara tra Catania e Avellino, con il sospetto che qualche calciatore biancoverde, non identificato, abbia potuto collaborare nell’attività tesa ad aggiustare il risultato. Al momento sembra che l’Avellino sia fuori da ogni rischio.

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 Oltre a Pulvirenti ed una serie di dirigenti, nel mirino del Procuratore è finita ovviamente la società come responsabile oggettiva dei fatti ma nel testo del deferimento purtroppo ritorna a fare capolino il nome dell’Avellino. Nonostante Pulvirenti abbia sempre negato di avere comprato la gara contro i Biancoverdi quella del 29/03/2015 chiusasi con il risultato finale di 1 – 0 per gli etnei, per Palazzi la gara è comunque stata oggetto di manipolazione. Nel testo del deferimento a carico di PULVIRENTI Antonino, DI LUZIO Piero, COSENTINO Pablo Gustavo, ARBOTTI Fernando Antonio si legge che gli stessi dovranno rispondere della violazione dell'art. 7, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva, “per avere - all'epoca dei fatti ciascuno nella qualità e nei ruoli indicati al primo capo di incolpazione, in concorso tra loro e con altri soggetti non tesserati, e con altri soggetti allo stato non identificati o in corso di compiuto accertamento o nei cui confronti sono in corso ulteriori indagini penali- posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento della gara del campionato di serie B CATANIA-AVELLINO disputata il 29 marzo 2015 e terminata con il risultato di 1-0, offrendo o promettendo denaro o altra utilità o vantaggio ovvero compiendo altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo e comunque contattando a tale fine calciatori dell’AVELLINO allo stato non identificati o in corso di compiuto accertamento o nei cui confronti sono in corso ulteriori indagini penali, con la conseguente accettazione o accoglimento della promessa da parte di questi ultimi e, comunque, con la partecipazione degli stessi all’attività finalizzata allo scopo di seguito descritto, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente il corretto e leale svolgimento della competizione sportiva, favorendo la vittoria della squadra del Catania ai danni di quella dell’Avellino”. Il passaggio preoccupante del provvedimento è quello in cui si fa menzione a calciatori dell’Avellino che sarebbero stati oggetto di un contatto con i dirigente deferiti e che avrebbero potuto in qualche modo accomodare il risultato della gara. Taccone già in passato si era detto estraneo, con la società che presiede, a qualsiasi faccenda legata al caso Catania. Effettivamente, per come è redatta l’incolpazione, sembra che la società biancoverde possa restare estranea alle contestazioni. Ovviamente bisognerà attendere sviluppi prima di tracciare un quadro definitivo della vicenda. 

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